Lo Strillone: la Londra al chiaroscuro di Alberto Arbasino su La Repubblica. E poi Anita Ekberg e Fellini, la “non” crociata di Houellebecq, falsi italiani in cina

“Patrizi con mogli magari poetesse, dignitari, podestà, dottori… Al piano di sotto, sale e sale di Gotico ritrovato e ripensato”. Parte da lontano, con il consueto approccio narrativo trasversale, Alberto Arbasino, che su La Repubblica racconta a chi non può farne a meno un suo viaggio a Londra e la visita ad alcune mostre. Sfilano […]

Quotidiani
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Patrizi con mogli magari poetesse, dignitari, podestà, dottori… Al piano di sotto, sale e sale di Gotico ritrovato e ripensato”. Parte da lontano, con il consueto approccio narrativo trasversale, Alberto Arbasino, che su La Repubblica racconta a chi non può farne a meno un suo viaggio a Londra e la visita ad alcune mostre. Sfilano Constable, Turner, Rembrandt, e anche Moretto…

Federico non rispettava le donne, era un despota disprezzava Rossellini e Antonioni”. Il Corriere della Sera torna a far parlare Anita Ekberg: una cena tra amici e quei giudizi su Fellini. Anche Il Messaggero sceglie l’attualità, che da editoriale si è fatta drammaticamente politica, indugiando su Houellebecq: “il romanziere francese non difende l’Occidente illuminista, ma ne registra il crollo senza rimpianti”.

È la legge del taglione del terzo millennio: tu rifili una serie di pacchi a me, io li rifilo a te. Ci credete? L’Oriente ha la nomea di riempire l’Europa di falsi, e ora è un italiano che va a piazzare i suoi falsi in Oriente, in Corea, per la precisione. “Capolavori (quasi) veri”, riproduzioni di opere di Giotto e Raffaello, che Giorgio Galvani realizza con la tecnica pirografica: trovate tutto su Il Giornale.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.