Lo Strillone: il toto-presidente di Salvatore Settis sul Corriere della Sera. E poi Spielberg ad Auschwitz, arte e grandi patrimoni, Premio Herno a Miart 2015

“II nuovo capo dello Stato dovrà stimolare il governo a destinare risorse alla cultura”. Nel profluvio di previsioni sulle sempre più vicine votazioni per il nuovo presidente della Repubblica, il Corriere della Sera inserisce anche quelle di uno studioso come Salvatore Settis: “Sarebbe straordinariamente importante per il Paese eleggere un nuovo presidente della Repubblica la […]

Quotidiani
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II nuovo capo dello Stato dovrà stimolare il governo a destinare risorse alla cultura”. Nel profluvio di previsioni sulle sempre più vicine votazioni per il nuovo presidente della Repubblica, il Corriere della Sera inserisce anche quelle di uno studioso come Salvatore Settis: “Sarebbe straordinariamente importante per il Paese eleggere un nuovo presidente della Repubblica la cui cultura costituzionale e istituzionale fosse tale da capire, e far capire agli italiani, un concetto: l’articolo 9 della Costituzione parla del diritto alla cultura, del dovere della tutela del patrimonio e del paesaggio, del sostegno alla ricerca”.

La Repubblica torna sui temi legati alla Shoah, pubblicando il testo del discorso pronunciato da Steven Spielberg davanti ad alcuni sopravvissuti dell’Olocausto per la Giornata della Memoria a Cracovia: “Se siete nati ebrei dopo l’Olocausto, come me, la vostra identità potrà essere esplorata fino in fondo solo se sarete disposti a riconoscerla e ad abbracciarla, se sarete ansiosi di scovare ed estirpare ciò che ha evocato l’Olocausto e scatenato quelle e tante altre atrocità sotto forma di genocidio e terrorismo”.

L’arte fa colpo sui possessori dei grandi patrimoni. Ne parla Il Giornale riferendo i risultati del convegno Mercanti & Banche, tenutosi a San Marino: “alcuni operatori stanno già pensando di portare proprie iniziative nella Repubblica del Titano”. Miart 2015, la fiera appena presentata a Milano, finisce su Il Sole 24 Ore: con particolare attenzione al binomio Arte e moda, e a Herno, che premierà lo stand con il miglior progetto espositivo “pensato come una mostra”.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • Una preghiera a tutti coloro che hanno sofferto a causa della.loro provenienza e razza. Che dire profonda tristezza e amarezza che non venga più’ a ripetersi, per quanto riguarda le elezioni vorrei una bella a siinistra utopia?…