Lo Strillone: i musei d’Europa si censurano sull’islam su Il Foglio. E poi robot guardiani dei musei, proteste al Mibact, medioriente e modernità

Il Victoria and Albert Museum di Londra ha prima esposto e poi nascosto al pubblico un ritratto del Profeta dell’islam, un’opera d’arte devozionale dell’immagine di Maometto. I musei d’Europa si censurano sull’islam, titola Il Foglio, “altro che libertà d’espressione”. E racconta che “tre giorni fa il Musée Hergé di Louvain-la-Neuve, dedicato al creatore di Tintin, […]

Quotidiani
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Il Victoria and Albert Museum di Londra ha prima esposto e poi nascosto al pubblico un ritratto del Profeta dell’islam, un’opera d’arte devozionale dell’immagine di Maometto. I musei d’Europa si censurano sull’islam, titola Il Foglio, “altro che libertà d’espressione”. E racconta che “tre giorni fa il Musée Hergé di Louvain-la-Neuve, dedicato al creatore di Tintin, aveva in programma una mostra per rendere omaggio ai vignettisti di Charlie Hebdo e alla libertà di espressione. Ma il sindaco della città, Jean-Luc Roland, e i curatori del museo hanno deciso che la mostra non s’aveva da fare”.

Robot per tener d’occhio i musei. Ne parla Italia Oggi: Cofely Services, controllata di Gdf Suez, ha appena acquistato sei esemplari del robot Diya One dalla start-up francese Partnering Robotic. “Misura il tasso di umidità o la purezza dell’aria, intervenendo se necessario, e veglia sui visitatori e sulle opere d’arte”. Sul Secolo d’Italia finiscono le proteste dei 2000 mancati funzionari non inquadrati dal Mibact: “il problema non è causato da mancanza di risorse o di personale adeguato bensì dalla sciatteria della burocrazia del dicastero che dal 2007 spende tempo, denaro e energie per una procedura di selezione di personale che non ha dato i frutti sperati”. Medioriente e Modernità: La Stampa recensisce la mostra Too Early, Too Late. Modernity in the Middle East, curata da Marco Scotini alla Pinacoteca Nazionale di Bologna.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • angelov

    Forse non si tratta di censura, ma semplicemente di prudenza: questa grande virtù oggi scambiata spesso arrogantemente per vigliaccheria…