Lo Strillone: Francesco Bonami e il duro mestiere del curatore su Quotidiano Nazionale. E poi Dario Vergassola e Charlie Hebdo, Armani mecenate a Milano, Cesi e Galileo

“Salviamoci da assessori e critici”. Francesco Bonami risponde al fuoco di file delle domande del Quotidiano Nazionale sul mestiere del curatore, del critico e sull’ambiente dell’arte italiana. “Un mestiere strano, a volte umilante: alcuni artisti ci trattano come pezze da piedi”. Achille Bonito Oliva? “Affetto da un narcismo che gli impedirà di diventare un grande […]

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Salviamoci da assessori e critici”. Francesco Bonami risponde al fuoco di file delle domande del Quotidiano Nazionale sul mestiere del curatore, del critico e sull’ambiente dell’arte italiana. “Un mestiere strano, a volte umilante: alcuni artisti ci trattano come pezze da piedi”. Achille Bonito Oliva? “Affetto da un narcismo che gli impedirà di diventare un grande critico internazionale”. Le città migliori? “Ho un buon rapporto a Torino. Mentre mi sono trovato male a Firenze”.

Il Fatto Quotidiano batte l’argomento caldo delle vicende francesi dopo l’aggressione alla satira, dando voce a Dario Vergassola. “Mi manca il coraggio di Charlie“. “Satira sull’Islam? Non ne ho mai fatta e ora non la farei più“. CorrierEconomia butta lo sguardo sul 2014 di Giorgio Armani, con ricavi in crescita del 5%: che in parte investe – 50 milioni – per il suo museo e per riqualificare l’area, anche pubblica, ex Nestlé a Milano. “Ho un debito di riconoscenza nei confronti della città”.

Cultura tra magia e scienza sul Corriere della Sera, che presenta l’ultima fatica editoriale di Paolo Galluzzi, “Libertà di filosofare in naturalibus. I mondi paralleli di Cesi e Galileo”, corposo volume pubblicato nella collana di studi dell’Accademia Nazionale dei Lincei. “Un affascinante viaggio nella cultura scientifica e naturalistica dei primi due decenni del ‘600, percorso attraverso i rapporti dell’astronomo con il fondatore dei Lincei”.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.