Lo Strillone: Colosseo tra i 500 obiettivi possibili del terrorismo islamico sul Corriere della Sera. E poi Carlos Slim, polemiche contro il Corriere, Wolinski

Il sito Wikilao riporta fonti dell’intelligence italiana: e il Corriere della Sera racconta tutto. Ci sarebbe il Colosseo tra i 500 obiettivi possibili del terrorismo di matrice islamica: “Domani il Corano a Roma come a Parigi”, c’è scritto in un fotomontaggio finito sulla Rete e pubblicato da un simpatizzante dello Stato islamico, “senza effettive e […]

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Il sito Wikilao riporta fonti dell’intelligence italiana: e il Corriere della Sera racconta tutto. Ci sarebbe il Colosseo tra i 500 obiettivi possibili del terrorismo di matrice islamica: “Domani il Corano a Roma come a Parigi”, c’è scritto in un fotomontaggio finito sulla Rete e pubblicato da un simpatizzante dello Stato islamico, “senza effettive e immediate capacità operative”. E il prefetto Giuseppe Pecoraro annuncia di aver chiesto 500 uomini in più fra poliziotti, carabinieri e finanzieri.

Arte sempre più sul tetto del mondo: anche indirettamente. Grazie a Carlos Slim Elù, il magnate messicano che con l’impero delle telecomunicazioni di America Movil staziona al secondo posto della classifica di Forbes, notissimo collezionista d’arte contemporanea, con tanto di museo provato a Città del Messico. Ora – riferisce La Repubblica – Slim si è messo in testa di scalare nientemeno che il New York Times: di cui diventa il maggiore azionista individuale, salendo al 16,8%.

Tutta la stampa riprende la polemica – da Artribune riferita ieri – scoppiata online contro il Corriere della Sera, che pare abbia pubblicato disegni satirici in un libro pro-Charlie senza chiedere le autorizzazioni agli autori. “Molti dei vignettisti, le cui opere a sostegno di Charlie Hebdo, sono state pubblicate senza il permesso e senza pagare i rispetti compensi hanno alzato le barricate annunciando richieste cause e richieste pecuniarie”, annuncia Libero. Il Fatto Quotidiano saluta Wolinski, uno dei morti di Charlie Hebdo, le cui spoglie saranno conservate a Parigi al Pére Lachaise, il cimitero dei grandi.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.