La top 5 dei migliori edifici inaugurati nel 2014 in tutto il mondo. Dalla Fondation Vuitton di Parigi alla Dongdaemun Design Plaza di Seul

Frank O. Gehry, Mvrdv, Snøhetta, Coop Himmelb(l)au e Zaha Hadid. Le loro architetture inaugurate nel 2014, nel bene e nel male, hanno dato un decisivo contributo al dibattito architettonico mondiale. Anche grazie a loro, in Europa, a Parigi, Lione e Rotterdam, ad esempio, il fermento culturale rimane attivissimo. New York, forte di un economia in […]

Frank O. Gehry, Mvrdv, Snøhetta, Coop Himmelb(l)au e Zaha Hadid. Le loro architetture inaugurate nel 2014, nel bene e nel male, hanno dato un decisivo contributo al dibattito architettonico mondiale. Anche grazie a loro, in Europa, a Parigi, Lione e Rotterdam, ad esempio, il fermento culturale rimane attivissimo. New York, forte di un economia in ripresa, si risolleva e Seul, sempre più proiettata al futuro, non arresta la crescita…

Fondation Louis Vuitton, Parigi, Frank O. Gehry
Sarà stata la notorietà del committente, il magnate Bernard Arnault, o quella del suo progettista, Frank O. Gehry, ma questo grande spazio espositivo è stato tra gli edifici più visti e apprezzati del 2014. Oltre 13mila metri quadri e 11 gallerie espongono un’importante collezione d’arte contemporanea racchiusa in un guscio destrutturato apparentemente fragile e instabile ma di grande potenza visiva.

Markethal, Rotterdam, Mvrdv
Diventerà il nuovo landmark della città olandese. Per la sua forma estremizzata e la sua imponenza aspira a essere un nuovo punto di riferimento per la città. Non ci sono solo spazi commerciali ma anche abitazioni e ristoranti. Un’architettura di grande impatto grazie anche al contributo degli artisti locali, Arno Coenen e Iris Roskam, che hanno decorato la volta interna.

National September 11 Memorial Museum Pavilion, New York, Snøhetta
È l’unico edificio del memorial plaza. Un elemento di rottura nella piazza del World Trade Center che mette in relazione lo spazio del memoriale con il Museo ipogeo. Nonostante le difficoltà – 10 anni per realizzarlo e diverse le modifiche apportate – è stato il primo segno tangibile della rinascita di quest’area. Al suo interno due colonne strutturali ricordano le Torri Gemelle. Qui l’intervista a Craig Dykers fondatore dello Studio Snøhetta.

Musée des Confluences, Lione, Coop Himmelb(l)au
È la massima espressione dell’architettura decostruttivista anche se definirlo così sarebbe riduttivo. È un edificio che fa della complessità, formale ed espressiva, la sua forza. Racchiude al suo interno collezioni di scienza naturale, antropologia e arte per indagare le origini dell’uomo.

Dongdaemun Design Plaza, Seul, Zaha Hadid Architects
Un grande hub culturale multifunzionale, dove pubblico e privato si compenetrano: 38mila metri quadri di gallerie espositive, sale conferenze, un museo dedicato al Design, una libreria, un education centre e un grande parco nel pieno centro della capitale coreana. Un’architettura che si fa paesaggio secondo linee fluide e dinamiche.

Zaira Magliozzi

 

 

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Zaira Magliozzi
Architetto, architecture editor e critico. Dalla sua nascita, fino a Marzo 2015, è stata responsabile della sezione Architettura di Artribune. Managing editor del magazine di design e architettura Livingroome. Corrispondente italiana per la rivista europea di architettura A10. Dal 2006 cura la rubrica “Corrispondenze” nella rivista presS/Tletter. Pr e project manager di progetti dedicati alla comunicazione del design e dell’architettura per l’agenzia di comunicazione SignDesign. Ha scritto per The Architectural Review, L’Arca, Il Giornale dell’Architettura, Il Gambero Rosso, Compasses, Ulisse e Quaderno di Comunicazione. Membro del Consiglio direttivo di IN/ARCH Lazio. Dal 2009 fa parte del laboratorio presS/Tfactory, legato all’AIAC - Associazione Italiana di Architettura e Critica - per l’organizzazione di eventi, workshop, concorsi, corsi, mostre e altre iniziative culturali legate al mondo dell’architettura.