Italiani in trasferta. Luca Trevisani e il suo Grand Hotel et des Palmes, evocando Roussel. Una mostra all’IIC di Parigi

Trasformazione, fragilità, caducità. Coerente con la sua ricerca, Luca Trevisani ha inaugurato lo scorso 3 gennaio un progetto per l’Istituto Italiano di Cultura a Parigi, che torna ad esplorare la dimensione della fragilità delle cose e un concetto di conoscenza tutto mediato dal sistema dei sensi e delle percezioni: “Come il chimico, il cuoco e […]

Luca Trevisani, Grand Hotel et des Palmes, 2015 - IIC Paris

Trasformazione, fragilità, caducità. Coerente con la sua ricerca, Luca Trevisani ha inaugurato lo scorso 3 gennaio un progetto per l’Istituto Italiano di Cultura a Parigi, che torna ad esplorare la dimensione della fragilità delle cose e un concetto di conoscenza tutto mediato dal sistema dei sensi e delle percezioni: “Come il chimico, il cuoco e il cacciatore, anche noi come loro conosciamo la realtà esterna tramite i nostri gesti, generando nuove esperienze e nuove consapevolezze”.
Grand Hotel et des Palmes, curato da Laura Barreca, ruota intorno al senso della visione e alla riduzione del reale in forme percepite, in immagini volatili eppure pesanti, in rappresentazioni ottiche e poi mentali, tra osservazione, apparizione, sintesi, elaborazione, memoria. Seguendo il consueto metodo della ricombinazione eclettica, Trevisani mixa elementi assai diversi tra loro – antichi erbari, foglie di piante tropicali, fotografia di moda, minerali – ma anche linguaggi, tra scultura, video, grafica, design.
Il titolo arriva dal nome dell’hotel palermitano in cui venne ritrovato il corpo senza vita di Raymond Roussel, scrittore e drammaturgo francese, tra i padri della Patafisica, suicidatosi con una dose di barbiturici il 14 luglio del 1933. Colto ed eccentrico dandy, giocoliere di suoni, segni, pause e parole, geniale calembourista, abile scacchista, appassionato all’idea di libertà compositiva e al potere rivoluzionario dell’immaginazione, Roussel è qui una figura simbolica, evocata e ridestata, come un riferimento chiave in cui ritrovare metodi, immagini, provocazioni creative.

– Helga Marsala

fino al 30 gennaio 2015
I
stituto Italiano di Cultura
73, rue de Grenelle, Parigi
www.iicparigi.esteri.it

 

fino al 30 gennaio 2015
I
stituto Italiano di Cultura

73, rue de Grenelle, Parigi
http://www.iicparigi.esteri.it

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.