Fontana di Trevi, il restauro più social del mondo. Il primo cantiere con app, Facebook e Twitter. E sui social network impazzano i selfie Ekberg-style

Con la scomparsa di Anita Ekberg si incrina l’icona pop della Fontana di Trevi? Nemmeno per idea, semmai si rinnova, con i tanti omaggi all’attrice svedese quasi sempre legati alle celebri scene de La dolce vita. E a dirlo sono i numeri: mentre si avvia lo smontaggio del ponteggio centrale dopo l’intervento di restauro delle […]

Con la scomparsa di Anita Ekberg si incrina l’icona pop della Fontana di Trevi? Nemmeno per idea, semmai si rinnova, con i tanti omaggi all’attrice svedese quasi sempre legati alle celebri scene de La dolce vita. E a dirlo sono i numeri: mentre si avvia lo smontaggio del ponteggio centrale dopo l’intervento di restauro delle superfici lapidee, delle opere scultoree e delle iscrizioni metalliche in piombo e in rame dorato dell’importante monumento, iniziato lo scorso 4 giugno, l’Assessore alla Cultura del Comune di Roma Giovanna Marinelli comunica che sono stati oltre 1 milione e 600mila i visitatori che hanno percorso il ponte panoramico allestito per ammirare la fontana da una prospettiva del tutto nuova. Nella parte centrale rimarranno le impalcature nei primi due piani, che serviranno anche da supporto ai ponteggi che saranno montati sulle facciate laterali per la seconda fase del restauro, reso possibile grazie al progetto Fendi for Fountains patrocinato dalla maison Fendi.
Un restauro dunque che si è trasformato in un’opportunità, un cantiere a cielo aperto diventato per molti uno spettacolo da vivere”, ha commentato l’assessore. “18mila inoltre gli accessi al sito www.restaurofontanaditrevi.it che racconta i lavori e la storia della fontana”. E non è certo soltanto il sito a rappresentare l’aspetto “social” dell’impresa, che anzi ha saputo gestire benissimo gli aspetti comunicativi, anche i più nuovi. È stata creata l’app per smatphone “Fontana di Trevi”, che consente a tutti i visitatori della fontana (entro una distanza georeferenziata di 200 metri) di scattare un selfie con l’apposito tasto “Scatta il Tuo Selfie”. Le foto scattate dai visitatori saranno raccolte in un’area del sito web, mentre ogni utente, che invierà il selfie, riceverà via mail un poster della Fontana di Trevi personalizzato con la propria foto. E sui social network ci sono le attivissime pagine www.facebook.com/restaurofontanaditrevi e twitter.com/Fontana_Trevi.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • Christine

    Ho letto con attenzione l’articolo sulla fontana di Trevi. Avete guardato l’attiviità delle pagine : http://www.facebook.com/restaurofontanaditrevi e twitter.com/Fontana_Trevi?
    Non sembrano attivissime… (su twitter e facabook niente aggiornamente doppo 1 luglio e sul sito: ultimo selfie: il 1 gennaio e niente tra ottobre et gennaio).

  • paola

    Ma infatti..il titolo è assolutamente fuorviante, l’idea è carina ma è una bella occasione persa….