Ecco le immagini della nuova sede della galleria romana Marie-Laure Fleisch. Spazi ereditati da Gian Enzo Sperone, debutto con una personale di Katharina Hinsberg

Un cambio che è un passo avanti, come ogni spostamento di sede per un gallerista. Ma è anche un passo indietro, in questo caso quasi “spirituale”; come lo può essere, per lo stesso gallerista, andare ad abitare gli spazi che fino al 2004 ospitarono qualcuno che ha fatto la storia, di quella professione: come il […]

Un cambio che è un passo avanti, come ogni spostamento di sede per un gallerista. Ma è anche un passo indietro, in questo caso quasi “spirituale”; come lo può essere, per lo stesso gallerista, andare ad abitare gli spazi che fino al 2004 ospitarono qualcuno che ha fatto la storia, di quella professione: come il grande Gian Enzo Sperone. C’è tutto questo nella novità con cui la galleria romana Marie-Laure Fleisch si affaccia a questo 2015: addio agli spazi di Vicolo Sforza Cesarini, fra Corso Vittorio e Piazza dell’Orologio, e rotta verso Palazzo Cardelli, al numero 15 di Via di Pallacorda, fra Via della Scrofa e Piazza Borghese. In ambienti completamente riorganizzati dallo studio Lazzarini Pickering Architetti, con aree nel complesso quasi raddoppiate per l’esposizione e gli uffici.
Per il debutto, lunedì 19 gennaio, pronta la mostra Spatien, prima personale in Italia dell’artista tedesca Katharina Hinsberg, che presenterà un gruppo di lavori su carta e un’installazione site-specific. In particolare la grande installazione, Spatien, realizzata appositamente per la nuova sede, nasce da un termine a cui non corrisponde in italiano una traduzione univoca, e indica in genere degli intermezzi di spazio. A comporla sono proprio dei filiformi “intervalli” spaziali di carta velina rosso-arancio, meticolosamente ritagliati e poi appesi al soffitto uno ad uno. La vedete in anteprima nella fotogallery, assieme ad alcune immagini dei nuovi spazi…

Inaugurazione: lunedì 19 gennaio 2015 – ore 18.30
Via di Pallacorda 15 – Roma
www.galleriamlf.com

 

 

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.