È il Mart il museo più autorevole d’Italia, lo decreta il sondaggio fra i lettori di Artribune. Ora si vota sul futuro del Quirinale: è giunto il momento di sfrattare il Presidente della Repubblica?

Nonostante le recenti cronache riguardanti il Museo Mart di Trento e Rovereto, con l’addio annunciato dalla direttrice Cristiana Collu e il dibattito che ne è scaturito, sono i lettori di Artribune a incoronarlo il più autorevole di Italia con il 16% delle preferenze. È successo a conclusione del 2014 sul consueto sondaggio lanciato dalla nostra […]

Il Mart, a Rovereto

Nonostante le recenti cronache riguardanti il Museo Mart di Trento e Rovereto, con l’addio annunciato dalla direttrice Cristiana Collu e il dibattito che ne è scaturito, sono i lettori di Artribune a incoronarlo il più autorevole di Italia con il 16% delle preferenze. È successo a conclusione del 2014 sul consueto sondaggio lanciato dalla nostra testata che ha coinvolto 1100 votanti e ha messo sul podio al secondo posto l’Hangar Bicocca di Milano (13% dei voti), mentre la “medaglia di bronzo” è andata al Maxxi di Roma di Hou Hanru con l’8% sul totale. Sorprendente anche il podio dei “meno autorevoli”: al terz’ultimo posto Cà Pesaro, Venezia, con 29 voti, penultimo, ma forse solo in virtù della sua “giovane età” (il Museo è stato inaugurato nel 2014) il Museo del Novecento di Firenze, con 28 attestazioni di stima, mentre chiude la classifica il Mambo di Bologna con 21 sostenitori.
Sondaggi che chiudono, sondaggi che aprono. All’alba del 2015, mentre Giorgio Napolitano annuncia le sue prossime dimissioni, Artribune vi interroga su quale ruolo culturale dare alla sede della Presidenza della Repubblica. Numerose le risposte: Che resti al Presidente della Repubblica? Oppure la cosa migliore è farne un museo del Quirinale stesso? Preferite che diventi un contenitore per mostre temporanee? Un Museo dedicato al nostro Paese e alla nostra storia? Votate, votate, votate..

  • Anna Givone

    Certamente è un sondaggio molto parziale visto il numero di votanti, ma in ogni caso testimonianza di una tendenza. Cristiana Collu ha fatto un lavoro superbo nonostante i tagli. Trovo giuste le altre posizioni, Bicocca e Maaxi, anche se nel museo romano la ricerca era meno visibile che nei primi due. Spero che si faccia un bilancio dell’utilità del contemporaneo nel Belpaese, e sarebbe ora!