Bologna Updates: piccola guida alla visita di Arte Fiera. Opere bizzarre, interattive, curiose: ve le spieghiamo qui dopo un primo giro fra gli stand

Ogni fiera d’arte si ritrova – più o meno consapevolmente – ad essere identificata da un’icona, o da un tema, di riferimento: iconografie che casualmente di rincorrono, si correlano, creano un immaginario filo conduttore visuale. In questa edizione 2015 di Arte Fiera, ad un primissimo giro per i corridoi, potrebbe toccare allo pneumatico. Entrando al […]

Ogni fiera d’arte si ritrova – più o meno consapevolmente – ad essere identificata da un’icona, o da un tema, di riferimento: iconografie che casualmente di rincorrono, si correlano, creano un immaginario filo conduttore visuale. In questa edizione 2015 di Arte Fiera, ad un primissimo giro per i corridoi, potrebbe toccare allo pneumatico. Entrando al padiglione 26 – quello del contemporaneo – è allo stand della Galleria Continua che si incontrano due grandi ruote da camion che Arcangelo Sassolino schiaccia pericolosamente tra due travi d’acciaio. Pochi booth più avanti, ed ecco lo pneumatico da formula uno che Fabio Viale confeziona nei minimi particolari – come da sua specialità – in marmo nero.
Ancora una ruota, stavolta di bicicletta, allo stand Astuni: dove Shaun Gladwell espone il monociclo con cui ha realizzato una performance durante l’ultima Artissima, ed il video che la documenta. Altre curiosità? Da Pack Simone Bergantini propone la sua rilettura del Concetto Spaziale: il display rotto di uno smartphone, incorniciato e messo in vendita a 839 euro, il prezzo dello stesso apparecchio da nuovo. Dopo il tappeto di monetine dello scorso anno, Maria Livia Brunelli torna con uno stand d’artista: Stefano Scheda tappezza il pavimento di vera erba verde, con sopra delle pelli di mucca alpina, “un pascolo assurdo e impossibile”. Novità per Bertozzi & Casoni, che da Maurizio Caldirola propongono un agglomerato di ossa umane, sempre rigorosamente realizzate in ceramica.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • Sassolino ti devo comunicare che Sabato 24 dicembre sarò a Trento dopo le 11,30
    Poi il tardo pomeriggio devo tagliarmi i capelli dai miei parrucchieri cinesi.