Apre il primo ristorante di una casa d’aste: si trova a Londra, da Bonhams, e promette una cucina di alto livello e vini da collezione

Siamo al 101 di New Bond Street, una delle vie più celebri di Londra, e da qualche settimana c’è un nuovo spot per gli amanti del buon vino e del cibo di qualità. La particolarità? È il ristorante di una casa d’aste, la Bonhams, aperto su due piani nel suo nuovo quartier generale, inaugurato a […]

Tom Kemble

Siamo al 101 di New Bond Street, una delle vie più celebri di Londra, e da qualche settimana c’è un nuovo spot per gli amanti del buon vino e del cibo di qualità. La particolarità? È il ristorante di una casa d’aste, la Bonhams, aperto su due piani nel suo nuovo quartier generale, inaugurato a Mayfair, nell’ottobre 2013. Capo chef del ristorante, Tom Kemble, 31 anni, studi in storia dell’arte alla Nottingham University – curiosamente -, che con una lunga esperienza in ristoranti prestigiosi, nonostante la sua giovane età, propone un menù che mixa tecniche francesi con prodotti stagionali italiani e scandinavi. La scelta di vini non sfigura, grazie all’esperienza di Richard Harvey, a capo del dipartimento di vini di Bonhams, che seleziona pregiate annate da collezione provenienti da tutto il mondo, vendibili anche al bicchiere. L’intuizione è che il ristornante diventi un’estensione, a portata (quasi) di tutti, di uno dei settori di vendita della casa d’aste. Primo ristorante al mondo all’interno di una auction house, non è certo nuovo, invece, il matrimonio tra luoghi d’arte e buon cibo, tanto che i ristoranti dei grandi musei internazionali sono sempre più curati nella scelta del design, della carta dei vini, del menù, e non semplici pit stop per visitatori affamati e con poco budget.

Marta Pettinau

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Marta Pettinau
Marta Pettinau nasce ad Alghero nel 1984, dove al momento vive e lavora. Ma con la valigia in mano. Laureata a Sassari in Scienze dei Beni Culturali, ha conseguito nel 2011 la laurea specialistica in Progettazione e Produzione delle Arti Visive presso lo IUAV di Venezia, con una tesi dal titolo “La Biennale Internazionale di Istanbul. Storia, luoghi, esiti di una biennale post-periferica”. Co-curatrice del progetto RI-CREAZIONE per 1:1projects, a Roma, nel 2009; nello stesso ha curato la collettiva Verso Itaca presso Metricubi, a Venezia. Ha collaborato con l’ufficio stampa del Festival dell’Arte Contemporanea di Faenza. Ora è curatrice indipendente e giornalista freelance.