Un grande concorso d’architettura contemporanea finalmente a Roma. Ecco il progetto Città della Scienza: 90 milioni di investimenti privati cambiano tutta l’area di fronte al Maxxi

QUARTIERE FLAMINIO SEMPRE PIÙ AL CENTRO Il quartiere Flaminio si conferma quadrante in evoluzione per la Roma più contemporanea, attraverso il lancio di un concorso internazionale di progettazione urbanistica bandito da CDP Investimenti Sgr in collaborazione con l’Amministrazione Comunale che dopo anni di letargo si muove sullo scacchiere dei concorso internazionali d’architettura, per la creazione […]

QUARTIERE FLAMINIO SEMPRE PIÙ AL CENTRO
Il quartiere Flaminio si conferma quadrante in evoluzione per la Roma più contemporanea, attraverso il lancio di un concorso internazionale di progettazione urbanistica bandito da CDP Investimenti Sgr in collaborazione con l’Amministrazione Comunale che dopo anni di letargo si muove sullo scacchiere dei concorso internazionali d’architettura, per la creazione della Città della Scienza oltre che di tutto un nuovo quartiere residenziale, commerciale e ricettivo proprio di fronte al Maxxi. L’area del concorso individuata – nei capannoni industriali SMMEP, appartenenti all’ex Stabilimento Macchine Elettriche di pertinenza del Ministero della Difesa, tra via Guido Reni e via del Vignola – si estende per 5,1 ettari ed è circondata da importanti opere architettoniche: il Foro Italico, il Villaggio Olimpico, il Parco della Musica di Renzo Piano, il Museo Maxxi di Zaha Hadid, il Palazzetto dello Sporto di Nervi e lo Stadio Flaminio.

RESIDENZE, STRUTTURE COMMERCIALI, SPAZI PUBBLICI, E IL MUSEO DELLA SCIENZA
Il concorso in due fasi richiede la progettazione di residenze e alloggi sociali (per 2mila persone circa), strutture commerciali e spazi pubblici, coerenti con la variante urbanistica approvata dal Consiglio Comunale lo scorso agosto. Il progetto nasce dalla collaborazione tra la Cassa Depositi e Prestiti Investimenti Sgr, proprietario dell’area un tempo in capo al Ministero della Difesa e poi ceduta, e Roma Capitale, che ha attivato un importante processo partecipativo di confronto e ascolto con il quartiere e poi ha voluto fortemente l’approvazione della variante in Consiglio. “L’intervento di trasformazione dell’ex SMMEP di Via Guido Reni è, quindi, finalizzato a generare spazio pubblico ed a consentire la realizzazione di funzioni a servizio della città e delle sue prospettive internazionali, facendosi carico delle esigenze di prossimità degli abitanti. Roma Capitale, grazie al lavoro dell’assessore Caudo e del suo staff, ha avviato un processo di partecipazione con la cittadinanza per definire le attrezzature pubbliche e rilanciare il Progetto Urbano Flaminio” afferma il sindaco Marino, che aggiunge: “Quando diciamo che Roma può cambiare volto parliamo proprio di questo: della capacità di lavorare con le istituzioni, di varare progetti credibili, capaci di mobilitare risorse anche private. Il tutto per migliorare la vita dei romani. Il Museo della Scienza e il nuovo quartiere che sorgerà in quest’area saranno un fiore all’occhiello per la Roma del nostro immediato futuro“.

Gli ex capannoni industriali SMMEP

CONCORSO IN DUE FASI, 90 MILIONI DI EURO IL COSTO
Lanciato il 23 dicembre 2014, il concorso richiede la progettazione urbana il cui incarico di dettaglio sarà poi affidato al vincitore e comprende: la Città della Scienza (mq. 27.000), Residenze (mq. 29.000), Residenze sociali (mq. 6.000), Strutture commerciali (mq. 5.000), Albergo (mq. 5.000), Spazi pubblici e a verde (mq. 14.000). Il costo presunto di realizzazione del progetto è pari a 90 milioni di euro a cui si aggiunge la realizzazione della Città della Scienza e la sistemazione dell’area di 10.000 mq ad essa destinati. Il Concorso di progettazione è articolato in due fasi: la prima di candidatura con CV e proposta progettuale, la seconda di progettazione da parte dei sei gruppi selezionati. La partecipazione è aperta ad architetti e ingegneri appartenenti agli Stati membri dell’Unione Europea e Svizzera, regolarmente iscritti ai relativi Ordini Professionali. Entro 15 giorni successivi alla scadenza per la presentazione delle candidature – ore 12 del 26 febbraio 2015 – una short list di candidati non superiore a 6 sarà scelto dal Gruppo di lavoro per partecipare alla seconda fase. I risultati saranno visibili sul sito ufficiale www.progettoflaminio.it, nel quale saranno anche elencati tutti i dettagli tecnici da seguire. Ai gruppi scelti sarà poi richiesto un progetto preliminare (dopo aver consentito loro una visita all’area di cantiere) e verifica intermedia con il Gruppo di Lavoro. Entro 15 giorni successivi alla scadenza per la consegna degli elaborati saranno chiamati a illustrare alla Giuria i criteri e le soluzioni adottate. Al termine dei lavori la Giuria – composta dal Prof. Paola Di Biagi (Presidente, Università degli studi di Trieste), Prof. Christian Sumi (Accademia di Architettura, Università della Svizzera Italiana – Burkhalter Sumi Architekten, Zurigo), Arch. Giacomo Borella (Studio Albori, Milano), Dott. Marco Sangiorgio (CDP Investimenti Sgr), Ing. Giovanni D’Onofrio (CDP Investimenti Sgr), Prof. Béatrice Jullien (membro supplente, Ecole d’Architecture Paris – Belleville, Frenak&Jullien Architectes), Prof. Francesco Garofalo (membro supplente, Università G.D’annunzio, Chieti-Pescara) – renderà pubblico il vincitore basandosi su qualità architettonica e urbana del progetto, inserimento nel contesto urbano, fattibilità tecnica ed economica dell’intervento, sostenibilità ambientale ed energetica.

E IL DIALOGO CON IL MAXXI?
Una buona notizia per il ritorno dei grandi concorsi di architettura contemporanea, ad ampio respiro, nella Capitale del paese. E un’ottima notizia per la zona del Maxxi che così si andrà sviluppando e caratterizzando completando funzioni mancanti (si pensi che in tutta l’area che comprende il museo d’arte contemporanea e l’Auditorium più frequentato del mondo dopo il Lincoln Center non c’è lo straccio di un albergo) pur con alcuni vulnus: proprio per la vicinanza del Maxxi sarebbe stato corretto coinvolgere il presidente della Fondazione Maxxi o un rappresentante della stessa in giuria. Auguriamoci, inoltre, che questa nuova progettualità porti ad una riqualificazione di Via Guido Reni, la strada dove il grande sviluppo immobiliare affaccerà: oggi è un triste parking a cielo aperto privo di qualsiasi qualità urbana…

Calendario ufficiale:

FASE 1
23 dicembre 2014
Avvio del concorso (pubblicazione del sito)
13 febbraio 2015
Termine per la richiesta di chiarimenti
16 febbraio 2015
Termine per la pubblicazione delle risposte
26 febbraio 2015
Termine per la consegna degli elaborati prima fase
9-10 marzo 2015
Selezione dei 6 gruppi finalisti

FASE 2
23-24 marzo 2015
Incontro dei 6 candidati con la Giuria e sopralluogo
27-28 aprile 2015
Confronto intermedio dei 6 candidati con la Giuria
16 giugno 2015
Termine per la consegna degli elaborati seconda fase
22-23 giugno 2015
Presentazione dei 6 progetti alla Giuria e selezione vincitore

Giulia Mura

 

 

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Giulia Mura
Liceo classico E.Q.Visconti, laurea triennale in Arredamento e Architettura di Interni presso l’Università la Sapienza – Valle Giulia con tesi sperimentale in museografia (prof.ssa Daniela Fonti e Rossella Caruso), e master in “European Museology” presso la Iulm di Milano (prof. Massimo Negri) . Da qualche anno collabora con il prof. Luigi Prestinenza Puglisi , con cui collabora presso il laboratorio PresS/T factory nel ruolo di organizzatrice di Mostre ed Allestimenti presso la Casa dell’architettura- Acquario Romano, nonché come giurata nei concorsi e assistente all’Università Ludovico Quaroni, facoltà di disegno industriale. Scrive per www.presS/Tmagazine.it, per la rivista araba Compasses (www.compasses.ae) e per Artribune (www.artribune.com). Attualmente impegnata come junior curator per la seconda edizione di Worldwide Architecture, edizioni Utet e consulente museologia al museo Mafos ( Museo e Archivio di Fotografia storica), Roma.
  • pino Barillà

    Tutto ottimo!
    Ma il Maxxi non ha uno spazio espositivo….

  • Anacleto

    CARMELO BENE AVEVA RAGIONE , SIAMO ZOMBIII.