Questa opera di Medardo Rosso è stata rubata alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma. La sparizione del bronzo del “Bambino Malato”, valore 500mila euro, scoperta nel pomeriggio del 5 dicembre

Le notizie sono frammentarie, sia per le modalità dell’accaduto, sia per il riserbo dovuto a indagini che si stanno svolgendo con grande impegno dei carabinieri. Le poche informazioni disponibili si devono ad un sintetico lancio dell’agenzia Ansa, e a qualche quotidiano che l’ha ripreso. Un’opera in bronzo di Medardo Rosso, denominata Bambino malato, che si […]

Bambino malato, di Medardo Rosso

Le notizie sono frammentarie, sia per le modalità dell’accaduto, sia per il riserbo dovuto a indagini che si stanno svolgendo con grande impegno dei carabinieri. Le poche informazioni disponibili si devono ad un sintetico lancio dell’agenzia Ansa, e a qualche quotidiano che l’ha ripreso. Un’opera in bronzo di Medardo Rosso, denominata Bambino malato, che si trovava all’interno della sala 48, è stata rubata nel pomeriggio di ieri – 5 dicembre – alla Galleria d’Arte Moderna di Roma. Questo quanto si può desumere da quando i sorveglianti si sono resi conto dell’accaduto: la scultura avrebbe un valore che si aggirerebbe intorno ai 500mila euro. I carabinieri stanno vagliano le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza: ma resta il mistero sul fatto che nessuno abbia potuto fermare dei ladri sono usciti con una pesante scultura in bronzo. Per il momento, la cosa più utile da fare può essere quella di diffondere più possibile l’immagine dell’opera, per allertare possibili interlocutori o ricettatori sprovveduti. Era dal 1998 che il museo romano non subiva furti: allora sparirono due van Gogh e un Cézanne, recuperati dopo pochi mesi.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • serendipity

    Questo in foto però è quello in cera di Milano…

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      Cera e gesso

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  • Un segno dei tempi.