Matteo Basilé all’Aeroporto Leonardo da Vinci di Roma. Lo spazio TIM del Terminal 1 diventa Temporary Museum con l’installazione digitale Celeritas: ecco le immagini

Sappiamo il valore di uno spazio commerciale, sappiamo anche quanto può costare ogni secondo di uno spot e che, tutto questo, aumenta di valore se avviene in uno dei punti di passaggio più potenti con un pubblico perenne di viaggiatori di tutto il mondo: il Terminal 1 dell’Aeroporto Leonardo da Vinci, a Fiumicino. Alla luce […]

Sappiamo il valore di uno spazio commerciale, sappiamo anche quanto può costare ogni secondo di uno spot e che, tutto questo, aumenta di valore se avviene in uno dei punti di passaggio più potenti con un pubblico perenne di viaggiatori di tutto il mondo: il Terminal 1 dell’Aeroporto Leonardo da Vinci, a Fiumicino. Alla luce di ciò, ma soprattutto alla luce delle immagini di Celeritas, l’installazione realizzata da Matteo Basilé per la campagna mobile della nuova rete mobile 4G di TIM, ci sembra una grande evoluzione della comunicazione commerciale. Gli spot ci sono ma fra un video e l’altro, non predominano, anzi si può dire che per arrivare a leggere l’offerta commerciale ci si nutre di quadri raffinati, ci si protegge con visioni che richiamano alla storia, alla natura, al viaggio, alla vita e all’amore. Temi “banali” quanto universali capaci di unire l’attenzione di qualsiasi persona nel luogo di transito assoluto come l’aeroporto.
Cinque digital-tableaux vivant, dipinti da 600 fotogrammi al secondo per raccontare con atmosfere rarefatte il momento dell’incontro o del saluto: visioni lentissime che scompongono gli stati d’animo in frazioni sentimentali capaci di contrastare l’assurdità della velocità quotidiana. Una scelta coraggiosa che unisce arte e tecnologia e che, per rimanere coerente fino in fondo, usa gli abiti di due giovani designer – Ludovica Amati e Fabio Quaranta – e di una delle più importanti sartorie di costume italiane, la Sartoria Farani di Luigi Piccolo. Un progetto realizzato da Art for Communication per Telecom Italia che mira all’attenzione di migliaia di persone di passaggio, mostrando qualcosa che esprima la bellezza di un gesto in una immagine e il lavoro di un artista che ha saputo contestualizzare la sua opera confrontandosi con le difficoltà di una prassi espositiva destinata all’annuncio.

Clara Tosi Pamphili

 

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Clara Tosi Pamphili
Clara Tosi Pamphili si laurea in Architettura a Roma nel 1987 con Giorgio Muratore con una tesi in Storia delle Arti Industriali. Storica della moda e del costume, ha curato mostre italiane e internazionali, cataloghi e pubblicazioni. Ideatrice e curatrice di A.I.artisanal intelligence, evento che si svolge due volte l'anno per promuovere nuovi designer di moda in collaborazione con gallerie di arte contemporanea. Svolge attività di ricerca delle arti applicate nella moda collaborando con le più importanti sartorie teatrali e di moda italiane e internazionali. Ha diretto didatticamente l'Accademia di Costume e di Moda dal 2005 al 2007. Ha insegnato Storia del Design di Moda e Tecniche di Ricerca all'Accademia di Costume e di Moda e alla Facoltà di Architettura di Roma Ludovico Quaroni fino al 2011. Attualmente è consigliere di amministrazione di Altaroma, dove si occupa di progetti di ricerca e sviluppo delle nuove tendenze con particolare attenzione al legame fra moda e arte. Collabora con il Maxxi e altre istituzioni per la creazione di eventi culturali sulla moda. Risiede e lavora a Roma.
  • Roberto Scala Ciao buona sera ma il mio consiglio era di realizzare un altro catalogo no una ristampa naturalmente con i soldi delle amministrazioni pubbliche e sponsor per rilanciare il turismo no
    Adesso · si fa così anch’io all’aeroporto come jfk