Lo Strillone: la P2 nelle luminarie di Luca Vitone scandalizza Bologna e Corriere della Sera. E poi Erwitt e Berengo Gardin a Roma, Truman Capote…

Luca Vitone scandalizza Bologna: le sue luminarie d’artista con il simbolo della P2 fanno polemica e conquistano un’apertura di pagina su Corriere della Sera. In clima di magie natalizie Il Fatto Quotidiano, che ci porta a Grandate, nel comasco, per conoscere il Museo del Cavallo Giocattolo; Quotidiano Nazionale aRoma per la mostra che mette in […]

Quotidiani
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Luca Vitone scandalizza Bologna: le sue luminarie d’artista con il simbolo della P2 fanno polemica e conquistano un’apertura di pagina su Corriere della Sera.
In clima di magie natalizie Il Fatto Quotidiano, che ci porta a Grandate, nel comasco, per conoscere il Museo del Cavallo Giocattolo; Quotidiano Nazionale aRoma per la mostra che mette in dialogo Elliott Erwitt e Gianni Berengo Gardin.

Alberto Arbasino ricorda il soggiorno romano di Truman Capote, Ivano Dionigi ci spiega perché il latino è la lingua più twittabile di tutte: si parla di letteratura su La Repubblica.

– Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.
  • angelov

    E’ la seconda volta, dopo quella di Roma, che un’insegna natalizia viene spenta con il pretesto della sua non compatibilità con lo Spirito del Natale.
    Ma andiamo…questo è un vero e proprio tzunami di ipocrisia…e poi si parla dello spirito di riconciliazione del Natale; riconciliazione a cosa, Riconciliazione all’Ordine?