Lo Strillone: guerra al Mibact fra nomine e ricorsi su Il Fatto Quotidiano. E poi lo stipendio di Giovanna Melandri al Maxxi, terremoti culturali a Torino, Google news…

Continua a tenere banco la nauseabonda infinita querelle sulle nomine dei direttori generali al Ministero dei Beni Culturali. Si possono pronosticare caterve di ricorsi, vaticina Il Fatto Quotidiano: uno, quello di Francesco Prosperetti, è già stato inoltrato, e a suo sostegno c’è anche un appello con firme di intellettuali prestigiosi, da Domenico De Masi ad Achille […]

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Continua a tenere banco la nauseabonda infinita querelle sulle nomine dei direttori generali al Ministero dei Beni Culturali. Si possono pronosticare caterve di ricorsi, vaticina Il Fatto Quotidiano: uno, quello di Francesco Prosperetti, è già stato inoltrato, e a suo sostegno c’è anche un appello con firme di intellettuali prestigiosi, da Domenico De Masi ad Achille Bonito Oliva. Franceschini – commenta il giornale di Travaglio&Padellaro – ha utilizzato il metodo democristiano, ha cercato di accontentare destra e sinistra e poi ha eliminato le figure scomode.

Sposta l’obbiettivo a Torino, ovvero a casa sua, La Stampa, che commenta l’emorragia di direttori di istituzioni culturali in atto sotto la Mole: addio di Ugo Nespolo al Museo del Cinema, addio del soprintendente del Teatro Regio Walter Vergnani (e se ne vanno anche Alberto Vannetti e Fabrizio Del Noce da Venaria, aggiungiamo noi). Ora minaccia di andarsene anche Evelina Christillin dalla presidenza dello Stabile.

Torna a Roma Il Fatto Quotidiano, per spulciare la questione del “Maxxi” stipendio del presidente Giovanna Melandri: 90mila euro all’anno più bonus? Lei lo percepirebbe, ma la procedura di approvazione non sarebbe mai stata completata, sostiene il giornale. Il Foglio mette il naso su quanto sta accadendo in Spagna: il premier Rajoy voleva favorire gli editori nazionali imponendo balzelli a Google news, ma le conseguenze sono catastrofiche, anche per gli stessi editori…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.