L’eutanasia artistica di Blu. Il celebre street artist italiano cancella i suoi due più importanti murales berlinesi: “con gli investimenti edilizi a Kreuzberg sarebbero comunque stati distrutti”

Una colata di vernica nera, laddove c’erano Brothers e Chain. Ovvero due enormi murales del celebre street artist italiano Blu che dal 2008 presidiavano Cuvrystraße, a Kreuzberg, non distante dalla Sprea, fra gli angoli più familiari a quell’ambiente creativo underground che a Berlino sta progressivamente divenendo solo un ricordo. Vandalismo? Censura a scoppio ritardato? No, […]

Un momento della cancellazione dei murales

Una colata di vernica nera, laddove c’erano Brothers e Chain. Ovvero due enormi murales del celebre street artist italiano Blu che dal 2008 presidiavano Cuvrystraße, a Kreuzberg, non distante dalla Sprea, fra gli angoli più familiari a quell’ambiente creativo underground che a Berlino sta progressivamente divenendo solo un ricordo. Vandalismo? Censura a scoppio ritardato? No, infatti a cancellare le due famose opere è stato nella notte tra l’11 e il 12 dicembre lo stesso artista, aiutato da alcuni collaboratori. “Abbiamo percepito che fosse il momento di cancellare entrambi i murales, visti i cambiamenti vissuti dall’area circostante”, ha dichiarato Blu ai giornalisti. Il riferimento è all’inarrestabile processo di gentrificazione in atto nella capitale tedesca da diversi anni: e qualcuno ha appunto parlato di “eutanasia artistica”, che è servita solo a dare dignità ad una distruzione che pare fosse già prevista dai piani di sviluppo edilizio dell’area…

CONDIVIDI
Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • Pierluigi

    Il gesto di Blu fa bene alla Street Art!

  • Non cancellate i murales