L’arcobaleno di Amsterdam. Rainbow Station illumina il tetto della vecchia stazione. Un incantesimo tecnologico e monumentale

Ancore luce, colore e spettacolari landmark urbani, per Amsterdam. Dopo l’opening del Light Festival, con installazioni luminose disseminate per il centro durante le festività natalizie, arriva una nuova meraviglia fluorescente. Si tratta dell’ultimo progetto del designer Daan Roosegaarde, nome balzato alla cronache di recente, per via della pista ciclabile luminescente progettata a Nuenen, vicino a […]

Ancore luce, colore e spettacolari landmark urbani, per Amsterdam. Dopo l’opening del Light Festival, con installazioni luminose disseminate per il centro durante le festività natalizie, arriva una nuova meraviglia fluorescente. Si tratta dell’ultimo progetto del designer Daan Roosegaarde, nome balzato alla cronache di recente, per via della pista ciclabile luminescente progettata a Nuenen, vicino a Eindhoven: un omaggio a un celebre dipinto di Van Gogh, in occasione dei 125 anni dalla sua morte.
Riecco dunque lo studio olandese, in azione nella capitale, con un progetto pensato per la vecchia stazione centrale. L’intervento è stato sviluppato insieme a un team di astronomi dell’università di Leida, sfruttando un dispositivo a cristalli liquidi nato nell’ambito di una ricerca sui pianeti extrasolari. Applicata all’antica architettura della stazione, la speciale tecnologia ha permesso di progettare Rainbow Station, un’emissione di luce arcobaleno che prende la forma esatta di una delle coperture a cupola del sito ferroviario: 45 metri di larghezza, trasformati in un corpo incandescente, da cui emana l’intero spettro della luce solare.
Una meraviglia assoluta, per passanti, viaggiatori e pendolari, che affollano quel luogo ogni giorno. Non tutti possono goderne, però: l’opera è infatti è visibile quotidianamente, ma solo per un breve momento; chi si troverà all’interno o nei paraggi della stazione entro un’ora dal tramonto, vedrà apparire, come un miraggio, lo spettacolo multicolor. Destinato, nel giro di sessanta minuti, a spegnersi. La vera essenza di un incantesimo urbano: fulmineo, fantastico, monumentale, a portata di centinaia di occhi, capace di cambiare aspetto e umore a uno scorcio di città. Spazzando via la routine e riconfigurando l’identità di uno spazio conosciuto.
Rainbow Station celebra il 125° anniversario della stazione ferroviaria e, in contemporanea, l’inizio dell’ Anno Internazionale della Luce 2015 per l’UNESCO.

– Helga Marsala

CONDIVIDI
Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.