Giancarlo Cauteruccio porta Dino Campana (via Carmelo Bene) a teatro. Al Teatro Studio Krypton di Scandicci la prima nazionale di Canti Orfici/visioni

Un confronto da far tremare i polsi, inevitabile in casi come questo: a quindici anni dalla pubblicazione in disco del concerto dei Canti Orfici di Dino Campana, ultimo esito della pluriennale e multiforme frequentazione di Carmelo Bene con l’opera del folle di Marradi, Teatro Studio Krypton mette in scena il Libro Unico del “primo poeta […]

Un confronto da far tremare i polsi, inevitabile in casi come questo: a quindici anni dalla pubblicazione in disco del concerto dei Canti Orfici di Dino Campana, ultimo esito della pluriennale e multiforme frequentazione di Carmelo Bene con l’opera del folle di Marradi, Teatro Studio Krypton mette in scena il Libro Unico del “primo poeta della modernità”, come lo definì Eugenio Montale. All’interno dell’articolato progetto Canti Orfici: un libro tra due secoli, debutta il 13 dicembre (con repliche fino al 19 dicembre al Teatro Studio di Scandicci) Canti Orfici/visioni, con Michele Di Mauro. La regia è di Giancarlo Cauteruccio, per l’occasione affiancato dallo studioso Andrea Cortellessa in veste di dramaturg.
La scena di Paolo Calafiore, realizzata in una particolare carta ignifuga, vuole legarsi alla materia del libro: “la carta diviene pagina in cui si ‘scrivono’ le visioni intrise di simultaneità, intersecazioni, di urgenza narrativa. Lo spazio di questa opera può essere immaginato come un enorme libro in cui il corpo dell’attore non è personaggio, ma essenza fisica e immaginifica del Poeta”. L’incontro di Cauteruccio con Campana “avviene nel segno di un limpido e profondo rapporto con la sua poesia, con la forza visionaria dei suoi versi, con quella capacità di agglutinare in una straordinaria e fulminante esperienza letteraria temi di una sconcertante e sconcertata comprensione del futuro. La vicenda umana di Campana viene tenuta in ombra e la regia si concentra esclusivamente sui versi e sulla carne della parola. Versi che sono qui materia drammaturgica e innesco per un viaggio scenico, poetico e filosofico che amplia lo sguardo su orizzonti inediti rispetto alle svariate interpretazioni convenzionali”.
Un’ultima segnalazione: il 15 dicembre Radio 3 Rai dedica una trasmissione/omaggio a Dino Campana, intitolata E ancora ti chiamo ti chiamo chimera, che vedrà tra i protagonisti Giancarlo Cauteruccio e Michele Di Mauro, assieme ad altri attori e musicisti, per una lettura dei Canti Orfici. “Lungi dalla pretesa noiosissima di riferire lo scritto del morto orale, la lettura è non più ricordare, è non-ricordo, oblio” direbbe Carmelo Bene, a tal proposito. Staremo a sentire.

Michele Pascarella

http://www.teatrostudiokrypton.it/