Frida Kahlo mai vista. Il New York Botanical Garden prepara la prima mostra di opere “naturalistiche”: sarà ricostruito anche il giardino della Casa Azzurra di Coyoacán

Dopo ben 25 anni Frida Kahlo tornerà a New York. Sarò infatti il New York Botanical Garden ad ospitare una mostra che focalizzerà sull’intenso interesse della Kahlo per il mondo botanico, la prima nel suo genere. A cura della storica d’arte Adriana Zavala, verranno esposti 14 lavori estratti tre le meno note nature morte di […]

Dopo ben 25 anni Frida Kahlo tornerà a New York. Sarò infatti il New York Botanical Garden ad ospitare una mostra che focalizzerà sull’intenso interesse della Kahlo per il mondo botanico, la prima nel suo genere. A cura della storica d’arte Adriana Zavala, verranno esposti 14 lavori estratti tre le meno note nature morte di Frida e gli autoritratti con motivi ispirati alla natura: inoltre vi saranno anche numerose foto della storica casa di Frida, la Casa Azzurra di Coyoacán (Citta del Messico), scattate da Guillermo, suo padre, che costruí la casa, insieme a quelle di Frida e del marito Rivera. Ma non basta: verrà allestita una versione reimmaginata del giardino della casa con tanto di mura azzurre, una varietà di piante native del Messico, e una ricreazione dello studio di Frida che guardava proprio sul giardino. Il periodo coperto dalle opere in mostra è quello tra il 1940 e il 1950, visto che in quel periodo la salute della grande artista messicana era divenuta sempre più cagionevole, dunque era spesso in casa e trascorreva molto più tempo nel suo giardino: l’interesse per questo generi di soggetti fu quindi intensificato (il giardino fu comunque sviluppato prevalentemente negli anni 30).
Tramite il lavoro di Frida inoltre si vuole celebrare la rigogliosa energia e la sofisticazione visiva di una cultura ricca come quella messicana. Il presidente del NYBG ha affermato: “Frida Kahlo e un’artista profondamente importante, il lavoro della quale riflette la complessità della sua propria vita e dell’epoca in cui ha vissuto. Il NYBG è orgoglioso di presentare questo sguardo dettagliato sul lavoro della Kahlo, che esamina quanto questo fosse influenzato dalla natura”. Frida abbellí la sua splendida casa con oggetti di folk art messicana, di era coloniale, oggetti religiosi come ex voto e tanto altro ancora, rendendo quel luogo una piccola opera d’arte in sè. Fra i lavori esposti “Ritratto con collana di spine e colibri” (1940); “Il fiore della vita” (1944), “Natura morta con pappagallo e bandiera” (1951), e “Ritratto in un girasole”(1954).

Diana Di Nuzzo

 

 

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Diana Di Nuzzo
Scrive di Pop Surrealism e Lowbrow Art da tempo, e la sua passione per la cultura pop e underground l'ha portata a trasferirsi nella Grande Mela per conoscere da vicino il mondo delle gallerie dedicate e della Street Art. Qui trova pane per i suoi denti e tenta di fare la corrispondente all'estero cercando di dare voce a movimenti che in Italia restano ancora poco conosciuti. Appassionata di fumetti e toys di ogni epoca e tipo, è ormai ossessionata da Instagram e Facebook, al punto di averne fatto una semiprofessione. Nel campo delle arti visive predilige il mondo del figurativo e ha un debole per gli anni '80 e il suo universo di immagini trash, ipercolorate e molto spesso kawaii. Per il futuro confida di disintossicarsi dalla sindrome di Alice nel Paese delle Meraviglie (di recente acuita da New York) e da quella dell'Analisi Semiotica.