Federica Pirani direttore del Macro? È la favorita, ma ci sono anche Cristiana Collu, Ludovico Pratesi e altri. Ecco anche i nomi della commissione che deciderà

Bando chiuso, commissione fatta, curriculum e richieste ricevute (in grande quantità). E una promessa che trapela da ambienti vicini all’assessore Giovanna Marinelli: il nome del direttore dei Musei d’Arte Moderna e Contemporanea del Comune di Roma arriverà prima di Natale. Boom. Ennesimo esempio di iper-efficienza Marinelli-style (ricordiamoci come risolse in quattro e quattr’otto la faccenda […]

L'ingresso del Macro Testaccio

Bando chiuso, commissione fatta, curriculum e richieste ricevute (in grande quantità). E una promessa che trapela da ambienti vicini all’assessore Giovanna Marinelli: il nome del direttore dei Musei d’Arte Moderna e Contemporanea del Comune di Roma arriverà prima di Natale. Boom. Ennesimo esempio di iper-efficienza Marinelli-style (ricordiamoci come risolse in quattro e quattr’otto la faccenda del Valle Occupato la scorsa estate)? Staremo a vedere, e soprattutto giudicheremo il vincitore che verrà selezionato – questo il primo dato che riusciamo ad anticipare – tra una rosa di una trentina di candidati. Alla fine i tempi molto contingentati e la prescrizione di dover avere una specializzazione in storia dell’arte o affini non ha decimato le presenze, anzi. Complice anche uno stipendio più che appetibile in questo momento, il bando ha avuto un seguito insperato anche da chi lo aveva pubblicato.
Tutto lavoro aggiuntivo per la commissione che è stata prontamente nominata (la determina risale al 17 dicembre, esattamente il giorno successivo dalla scadenza del bando fissata per il 16) e che porterà i candidati a confrontarsi con tre commissari: Eugenio Larocca, professore a La Sapienza e già Sovrintendente di Roma; Claudio Zambianchi, amatissimo professore di arte contemporanea a La Sapienza; Silvia Ginzburg, professoressa a Roma Tre. In tutta franchezza una commissione eccessivamente romana, eccessivamente accademica, eccessivamente paludata. Una commissione che, facendo un po’ di dietrologia, potrebbe preannunciare una nomina non propriamente scoppiettante. Sorprende, insomma, la volontà espressa – a voce – dall’amministrazione di dare ai Musei una guida dal respiro internazionale e l’evidenza – nei fatti – di una commissione ultra-locale e tutta di derivazione universitaria. Ma confidiamo che i tre prof. ci stupiscano anche a dispetto di un’età media non propriamente bassa.
Al di là della dietrologia, però, chi ci sarà tra i trenta che si contenderanno la direzione della nuova importantissima realtà culturale capitolina che comprenderà il Macro, il Macro Testaccio, il Museo di Roma a Palazzo Braschi, il Museo di Roma in Trastevere e la Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea? Ci sono figure che provengono da Roma e con una buona esperienza in musei italiani (Ludovico Pratesi) e in fondazioni private (Marcello Smarrelli), ci sono personalità già interne all’amministrazione che puntano a fare il grande salto (Federica Pirani, la vera favorita secondo i rumors), ci sono direttori di museo italiani (Cristiana Collu, candidatura pesantissima, non certo facile da derubricare per i tre commissari) e ci sono direttori di museo italiani, ma impegnati in istituzioni all’estero (Alfredo Cramerotti). Insomma un parterre di tutto rispetto che verrà scandagliato a brevissimo.

  • Edoardo C.

    Concordo con l’articolo, una comissione troppo romana è troppo accademica.
    Non so se i nomi citati siano veramente in concorso per la direzione, l’unica che ha un vero percorso confacente a quel ruolo mi pare quello della Collu.
    Sarebbe un’aurorevole scelta. Di vera qualità.
    La soluzione interna Pratesi mi sembra molto poco convincente, per diverse ragioni.
    Ma forse nessuno di questi è veramente candidato, quindi attendiamo, sperando che la comissione sia ispirata non da giochi politici ma da cristallina obiettività.

  • Marco Rossi Redlec

    Pratesi no! Vi prego!