Culturability capitolo 2: torna il bando che premia la cultura. 360mila euro per 6 progetti ad alto valore culturale e sociale, scadenza domande il 28 febbraio 2015

Nel grande calderone di bandi per startup spuntati a vista d’occhio negli ultimi anni, pochi sono quelli specificatamente indirizzati a premiare idee nel settore culturale e creativo, a favore dei progetti per lo sviluppo di prodotti o servizi ad alto contenuto tecnologico, per i quali oltretutto esiste una legislazione ad hoc. Una delle poche eccezioni […]

Il Ministro Dario Franceschini
Il Ministro Dario Franceschini

Nel grande calderone di bandi per startup spuntati a vista d’occhio negli ultimi anni, pochi sono quelli specificatamente indirizzati a premiare idee nel settore culturale e creativo, a favore dei progetti per lo sviluppo di prodotti o servizi ad alto contenuto tecnologico, per i quali oltretutto esiste una legislazione ad hoc. Una delle poche eccezioni è stato il bando Culturability, lanciato dalla Fondazione Unipolis lo scorso anno, con l’obbiettivo di setacciare l’Italia alla ricerca di 15 idee imprenditoriali che promuovessero nuove pratiche di produzione culturale, con attenzione alla sostenibilità sociale, economica ed ambientale. Dopo la prima edizione del 2013, che ha visto una larga partecipazione, con più di 800 progetti presentati da giovani under 35, quest’anno il bando ritorna con alcune modifiche e un focus più preciso su tematiche quali la riqualificazione urbana, il recupero di aree o edifici abbandonati, la partecipazione attiva delle comunità.
I progetti premiati saranno 6 e riceveranno ognuno un contributo di 40 mila euro a fondo perduto, più altri 20 mila in attività di incubazione, formazione e mentoring. Lunedì 1 dicembre, a Bologna, si è tenuta la presentazione ufficiale del nuovo bando. Tra gli interventi, anche il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali Franceschini, che ha sottolineato la necessità di investire sul patrimonio culturale italiano, dal Made in Italy all’archeologia, e sulle produzioni contemporanee, perché “Anche il Colosseo”, dice, “è stato architettura contemporanea”. Le domande di partecipazione al bando potranno essere inviate tramite il form online entro il 28 febbraio 2015.

Marta Pettinau

http://culturability.org/

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Marta Pettinau
Marta Pettinau nasce ad Alghero nel 1984, dove al momento vive e lavora. Ma con la valigia in mano. Laureata a Sassari in Scienze dei Beni Culturali, ha conseguito nel 2011 la laurea specialistica in Progettazione e Produzione delle Arti Visive presso lo IUAV di Venezia, con una tesi dal titolo “La Biennale Internazionale di Istanbul. Storia, luoghi, esiti di una biennale post-periferica”. Co-curatrice del progetto RI-CREAZIONE per 1:1projects, a Roma, nel 2009; nello stesso ha curato la collettiva Verso Itaca presso Metricubi, a Venezia. Ha collaborato con l’ufficio stampa del Festival dell’Arte Contemporanea di Faenza. Ora è curatrice indipendente e giornalista freelance.