Ubu re, l’apartheid e i pupazzi. William Kentridge regista torna a Firenze con il suo musical-drama sudafricano: ecco immagini e video dal Teatro della Pergola

Ubu and the Truth Commission è uno spettecolo del 1997, che contamina l’ “Ubu re” di Alfred Jerry ed il dramma dell’apartheid, con la regia di William Kentridge. La “Commissione per la verità e la riconciliazione” del Sudafrica fu istituita per riconciliare vittime e carnefici di un’epoca assai buia della nostra storia, in cui la […]

William Kentridge (foto Marc Shoul)

Ubu and the Truth Commission è uno spettecolo del 1997, che contamina l’ “Ubu re” di Alfred Jerry ed il dramma dell’apartheid, con la regia di William Kentridge. La “Commissione per la verità e la riconciliazione” del Sudafrica fu istituita per riconciliare vittime e carnefici di un’epoca assai buia della nostra storia, in cui la violenza ha regnato sovrana. Busi Zokufa e David Minnaar sono rispettivamente Ma e Pa Ubu, mentre musica, documentari di repertorio e animazioni completano l’opera, insieme all’uso dei pupazzi ideati dell’Handspring Puppet Company, in un mix veramente originale e drammatico. La storia di Ubu, con le sue buffonerie, ed il crudo nonsense mitiga la gravità della tragedia di sottofondo, ed Ubu rappresenta i numerosi strumenti di violenza impiegati nell’apartheid (il suo è un personaggio affamato di cibo e di sesso, che litiga con la sua signora sulla scena, e appare svestito fino alla fine dello spettacolo, solo in mutande e canottiera). Il tradimento coniugale rappresenta una tragicomica metafora da scoprire nel corso della messa in scena, che per densità meriterebbe qualche approfondimento in termini contestuali per il pubblico, il quale però segue il testo in lingua originale e con sovratitoli in italiano.
Il teatro della Pergola è stavolta la location eletta dell’evento, mentre in passato Kentridge aveva presentato il suo lavoro presso il Bargello di Firenze. Ma Ubu e la Commissione del Vero ha già toccato Johannesburg, il Belgio, la Repubblica Ceca, la Danimarca, la Francia, la Germania, i Paesi Bassi, la Norvegia, la Svezia, la Svizzera, il Regno Unito e gli Stati Uniti. Tra i meriti di Kentridge occorre annoverare la capacità di mettere con forza la sua poetica al servizio della propria visione politica, realizzando testi visivi di assoluta significatività. La performance attoriale si sposa dinamicamente con il suo critico punto di vista sul mondo, come se oltre alle voci dei protagonisti si sentisse onnipresente anche la sua ad interloquire.

Trailer : UBU AND THE TRUTH COMMISSION / HANDSPRING PUPPET COMPANY from Quaternaire Paris on Vimeo.

Lo spettacolo si snoda narrativamente fra canzoni, alacrità di vario genere, ed un costante senso di inquietudine, probabilmente dovuto anche all’uso dei pupazzi, che, con le loro fattezze particolarmente espressive, animano con un’atmosfera irreale il palco. Dunque ancora una volta, tramite le lenti di Kentridge, il comico, l’onirico ed il lirico si compenetrano, venendo a creare un testo complesso non solo sotto il profilo visivo ma anche in termine di valori profondi evocati. In toto, si tratta un’esperienza impegnativa per lo spettatore, ma al contempo edificante, cosí come vorrebbe la prassi teatrale in fatto di catarsi emotiva.

– Diana Di Nuzzo

 

 

CONDIVIDI
Diana Di Nuzzo
Scrive di Pop Surrealism e Lowbrow Art da tempo, e la sua passione per la cultura pop e underground l'ha portata a trasferirsi nella Grande Mela per conoscere da vicino il mondo delle gallerie dedicate e della Street Art. Qui trova pane per i suoi denti e tenta di fare la corrispondente all'estero cercando di dare voce a movimenti che in Italia restano ancora poco conosciuti. Appassionata di fumetti e toys di ogni epoca e tipo, è ormai ossessionata da Instagram e Facebook, al punto di averne fatto una semiprofessione. Nel campo delle arti visive predilige il mondo del figurativo e ha un debole per gli anni '80 e il suo universo di immagini trash, ipercolorate e molto spesso kawaii. Per il futuro confida di disintossicarsi dalla sindrome di Alice nel Paese delle Meraviglie (di recente acuita da New York) e da quella dell'Analisi Semiotica.