Torino Updates: censurare la mostra di Cattelan? Non ci penso nemmeno. Intervista video all’assessore alla cultura Maurizio Braccialarghe, che risponde alle polemiche dei Radicali

“Revocare il patrocinio alla mostra Shit and Die? Non possiamo, visto che il Comune non ha concesso nessun patrocinio…”. La polemica ha scosso ieri una Torino confluita in massa all’Oval Lingotto per l’inaugurazione di Artissima: ve ne abbiamo riferito nell’immediatezza, con i – caustici – commenti a caldo del protagonista, il co-curatore Maurizio Cattelan. Riassumendo: […]

Maurizio Braccialarghe

Revocare il patrocinio alla mostra Shit and Die? Non possiamo, visto che il Comune non ha concesso nessun patrocinio…”. La polemica ha scosso ieri una Torino confluita in massa all’Oval Lingotto per l’inaugurazione di Artissima: ve ne abbiamo riferito nell’immediatezza, con i – caustici – commenti a caldo del protagonista, il co-curatore Maurizio Cattelan. Riassumendo: il consigliere dei Radicali Silvio Viale ha rivolto un’interpellanza al Comune di Torino per sapere se alla mostra fosse stato concesso il patrocinio dell’istituzione, chiedendo in caso affermativo che lo stesso fosse revocato. Motivo: perchè lo stesso sostegno era stato negato, lo scorso anno, ad una mostra di arte LGBTE. Ora ai microfono di Artribune risponde il diretto interessato, ovvero l’assessore alla cultura Maurizio Braccialarghe: “Non credo che la mostra a Palazzo Cavour possa ritenersi offensiva, semmai un po’ esagerata in alcuni passaggi. Ma era inevitabile, coinvolgendo un personaggio come Cattelan”. Ben diversa fu la situazione legata alla mostra citata da Viale: ma anche di questo, potete sentire nella videointervista qui sotto…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • Bravo ottimo intervento andrebbe invitato anche un artista di calibro 100 come Roberto Scala , guardare x credere,.
    Roberto Scala
    23. October 2010 by Mail Artists’ Index
    Leben und Arbeit/biography
    Roberto Scala was born in Sorrento, Italy, in 1968. He lives and works between Trento and Sorrento. In 1992 he graduated from the Academy of Fine Arts of Brera in Milan. From 1991 to 1996 he worked as assistant for the Foundation Mudima in Milan, setting up installations by Wolf Vostell, Nam June Paik, Ben Patterson and others.

    In 2000 he participated in the 3rd international artists’ book show in the King St. Stephen Museum in Budapest, Hungary; in 2008 Room arte contemporanea in the Limitet not art gallery in Milan; in 2009 he exhibited in the World Pavillion Mestre Garage 3 in Mestre, Venice, and had been invited to the 53rd International Biennale in Venice.

    He participated in more than 800 Mail Art shows, did E-mail art, Installations, Visual Poetry and Video art.

    His works were published in Flash Art (n°159-167-184-211-224-231-239-247-248), Juliet Art Magazine (n°50-56-58-114-118-120), and Arte Mondatori (n°236-277-289).
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    Roberto Scala wurde 1968 in Sorrento, Italien geboren. Er lebt und arbeitet in Trento und Sorrento. 1992 graduierte er von der Universität für Bildende Kunst von Brera in Mailand. Von 1991 bis 1996 arbeitete er als Assistent für die Foundation Mudima in Mailand und baute dabei u.a. Installationen von Wolf Vostell, Nam June Paik und Ben Patterson auf.

    Im Jahr 2000 nahm er an der 3. Internationalen artists’ book show im König St. Stephans Museum in Budapest, Ungarn teil; 2008 am Room arte contemporanea in the Limitet not art gallery in Mailand; 2009 stellte er im World Pavillion Mestre Garage 3 in Mestre, Venedig aus und war darüber hinaus zur 53. Internationalen Biennale in Venedig eingeladen.

    Scala hat bereits an über 800 Mail Art shows, E-Mail Kunstprojekten, Installationen, Visueller Poesie und Video-Kunst mitgewirkt.

    Seine Arbeiten sind u.a in Flash Art (n°159-167-184-211-224-231-239-247-248), Juliet Art Magazine (n°50-56-58-114-118-120) und Arte Mondatori (n°236-277-289) publiziert.

    Ausgewählte Arbeiten/selected works

    (2008)

  • Cattelan hippy

  • Ma chi vi credete di essere , ma voi non sapete chi sono io , sono un uomo tutto d’un pezzo I the best in the world I futurista anzi cubista , I wont to talk and speak freedom no censure stop your incompresion .
    Forza Cattelan Maurizio parole sante .

  • Cattelanico Hi Hi