Plessi alla Ca’ d’Oro, de Kooning e Manuzio alle Gallerie dell’Accademia. Ecco le grandi mostre messe in campo da Venezia nell’anno della Biennale Arte (e di Expo Milano)

L’anno al quale si va incontro ad ampi passi è quello che per Venezia significa Biennale Arte (e che significa qualcosa come 450mila visitatori, solo per questo evento). Ma il 2015 avrà un plus unico: sarà anche l’anno di Expo a Milano, grande complesso di manifestazioni che – nelle previsioni – riverserà su tutto il […]

Venezia, Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’ d’Oro

L’anno al quale si va incontro ad ampi passi è quello che per Venezia significa Biennale Arte (e che significa qualcosa come 450mila visitatori, solo per questo evento). Ma il 2015 avrà un plus unico: sarà anche l’anno di Expo a Milano, grande complesso di manifestazioni che – nelle previsioni – riverserà su tutto il paese una quota aggiuntiva di presenze, di attenzione internazionale. Ecco allora che le strutture più avvedute iniziano per tempo ad organizzarsi: come il Polo Museale Veneziano che – per bocca della Soprintendente Giovanna Damiani – ha illustrato gli appuntamenti per il 2015 di alcune delle sue sedi: il programma coinvolge le Gallerie dell’Accademia, la Ca’ d’Oro e Palazzo Grimani, mentre restano, per ora, escluse la quarta e quinta sede del Polo, ovvero il Museo Archeologico e il Museo d’Arte Orientale ospitato a Ca’ Pesaro.
Si parte dalla Ca’ d’Oro, dove si annuncia la grande mostra dal titolo Plessi. Liquid Life. Il flusso della memoria – 1000 progetti, un’installazione site specific – non nuovissima, per la verità, come tematica – sul tema dell’acqua, tema che Venezia ha scelto come propria “cifra” in occasione di Expo 2015, accanto all’alimentazione e al cibo. Verrà proposta, articolandosi su due piani del palazzo, una grande installazione video accompagnata da una cornice di 1000 disegni. A Palazzo Grimani, in contemporanea con la Biennale d’Arte, la Soprintendenza e la Tagore Foundation International presenteranno Frontiers Reimagined, con 38 artisti internazionali, affermati o emergenti, che esplorano il superamento dell’idea di frontiera culturale, da Sebastiao Salgado a Lee Waisler, Robert Yasuda, Joel Shapiro, Susan Weil.
Infine, le Gallerie dell’Accademia. La Soprintendente Damiani innanzitutto prefigura l’avvio dell’allestimento delle nuove sale: “Stiamo attendendo il collaudo da parte degli uffici competenti dei lavori già completati sulle strutture murarie”. Mentre si lavorerà al nuovo allestimento, le Gallerie ospiteranno due rilevanti eventi temporanei. “Una grande mostra che si terrà in concomitanza con la Biennale, una mostra dedicata all’opera di Willem de Kooning, organizzata con la collaborazione della The Willem de Kooning Foundation di New York”. Per l’autunno arriverà invece un’esposizione dedicata all’opera di Aldo Manuzio, straordinario stampatore e intellettuale, e alla cultura veneziana tra Quattro e Cinquecento.

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