La Madonnina di Tony Cragg, una scultura in marmo di tre tonnellate. Il Duomo di Milano apre all’arte contemporanea, con Expo

Di arte contemporanea, religione, sentimento del sacro, abbiamo parlato più volte, di recente. E torneremo a farlo, avventurandoci lungo un sentiero dal sapore apparentemente retrò, che in realtà pare ritagliarsi uno spazio interessante nel dibattito attuale, anche in Italia. Oggi arriva un altro tassello, che definire monumentale non è una metafora. Al centro della storia […]

Tony Cragg, Paradosso, 2014

Di arte contemporanea, religione, sentimento del sacro, abbiamo parlato più volte, di recente. E torneremo a farlo, avventurandoci lungo un sentiero dal sapore apparentemente retrò, che in realtà pare ritagliarsi uno spazio interessante nel dibattito attuale, anche in Italia. Oggi arriva un altro tassello, che definire monumentale non è una metafora. Al centro della storia ci sono infatti una delle più incantevoli cattedrali gotiche d’Europa, il Duomo di Milano; uno degli artisti più celebri e apprezzati sulla scena internazionale, Tony Cragg; un’opera in marmo del peso di  tremila quattrocento chilogrammi, grande 300x122x140 cm.
Dopo la nuova Chiesa di Bergamo, che ha accolto al suo interno le opere di Stefano Arienti e Andrea Mastrovito, anche il Duomo milanese sceglie la via del contemporaneo, per celebrare il senso, la potenza e la bellezza del divino, affidandosi alle forme in divenire dell’astrazione plastica.

Le Terrazze del Duomo di Milano
Le Terrazze del Duomo di Milano

La grande scultura di Cragg è stata commissionata – in sinergia con Expo – dalla Veneranda Fabbrica, lo storico ente preposto alla cura della Cattedrale, fondato nel 1387 dal duca Gian Galeazzo Visconti: da seicento anni l’Istituto meneghino si occupa di conservazione, restauro, custodia, servizio all’attività liturgica, valorizzazione e promozione di questo colossale tesoro artistico e architettonico, simbolo della città.
L’opera, una colonna tortile dalle fattezze morbide e le linee stondate, è ispirata alla Madonnina e sarà posizionata fino al 31 marzo 2015 all’interno della Cattedrale, in corrispondenza della quarta campata sud, ad accogliere idealmente i fedeli al loro ingresso. Un’immagine imponente, che affida al dinamismo iconoclasta e vorticoso di Cragg l’immagine della Vergine, con un titolo pieno di tensione e di ambiguità: Paradosso. Contemplandola, spiega  Angelo Caloia, Presidente della Veneranda Fabbrica, si ha la “possibilità di vivere la stessa emozione dello scultore, entrando in dialogo con la forma artistica, alla ricerca di una chiave di lettura personale. Le linee svaniscono, le forme si aprono: il paradosso sta anche nella possibilità di leggervi più interpretazioni”.
L’inaugurazione solenne è fissata per il 4 novembre 2014 alle ore 20, in presenza di Sua Eminenza il Cardinale Angelo Scola, Arcivescovo di Milano: un evento che funziona come anteprima speciale della grande mostra monografica dell’artista britannico, attesa per il 2015, in occasione di Expo, sulle spettacolari Terrazze del Duomo. Un incontro con la scultura contemporanea e la preziosità del marmo, su uno dei punti più suggestivi per contemplare Milano, avvicinandosi al cielo.

– Helga Marsala

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.
  • angelov

    Questa interessante scultura potrebbe essere acquisita permanentemente e posizionata nel contesto statuario del Duomo, visto che i cantieri, con tralicci, ponteggi&annessi&connessi, ruotano da sempre intorno a questa in-finita Cattedrale.
    Un gesto che esprimerebbe anche un senso di ritrovata autostima della città, non più prona verso un vetusto&ammuffito passato, da mantenere coattamente in vita, senza mai poterne modificare una virgola…

  • pino Barillà

    Secondo le mie ricerche queste forme di scultura non appartengono al nostro tempo. Ma a quel periodo dell’arte che si è chiuso nel 1975.

  • S.M. FRASSA’

    Bellissima iniziativa… il contemporaneo che sposa l’antico, interpretando e attualizzandolo. Complimenti alla Veneranda Fabbrica del Duomo