Inaugura la Vienna Art Week 2014. Su e giù per gli scaloni del Palais Dorotheum, tra sale espositive e foyer trasformato in discoteca fino alle ore piccole. Ecco immagini e video

Taglia il traguardo del decimo anniversario la Vienna Art Week 2014, celebrandolo, dal 17 al 23 novembre, con un vorticoso susseguirsi e sovrapporsi di eventi di ogni genere. Se ne contano ben oltre duecento nel catalogo di questo festival, tanto da farlo apparire come il frammento di un ologramma raffigurante l’abnorme, incessante, attività globale dell’arte […]

Taglia il traguardo del decimo anniversario la Vienna Art Week 2014, celebrandolo, dal 17 al 23 novembre, con un vorticoso susseguirsi e sovrapporsi di eventi di ogni genere. Se ne contano ben oltre duecento nel catalogo di questo festival, tanto da farlo apparire come il frammento di un ologramma raffigurante l’abnorme, incessante, attività globale dell’arte di oggi. La giusta metafora è data dal logo della manifestazione, che fa anche da copertina al catalogo: è l’immagine di un addensamento di api in piena azione “produttiva”. Running Minds, il titolo generale, sembra calibrato a dovere.

Come di consueto, il gong d’inizio della “settimana” viennese è risuonato alle nove precise di lunedì sera nei saloni della Casa d’aste Dorotheum con una cerimonia/party inaugurale in cui il pubblico ha potuto posare lo sguardo su opere contrassegnate da nomi eccellenti dell’arte contemporanea, che andranno all’incanto tra il 26 e il 27 novembre. In lista figurano molti artisti italiani, alcuni dei quali l’anno scorso, per la medesima occasione, piacquero molto, raggiungendo quotazioni record, vedi Castellani, Bonalumi, Dadamaino, Fontana. “Kunst kostet nun einmal Geld” (l’arte costa pur sempre soldi), come recita lapalissianamente il titolo di un articoletto in buona evidenza tra le pagine odierne del quotidiano austriaco Die Presse.

– Franco Veremondi

www.viennaartweek.at
www.dorotheum.com

 

 

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Franco Veremondi
Nato a Perugia, residente a Roma; da alcuni anni vive prevalentemente a Vienna. Ha studiato giurisprudenza, quindi filosofia con indirizzo estetico e ha poi conseguito un perfezionamento in Teoretica (filosofia del tempo) presso l’Università Roma Tre. È giornalista pubblicista dal 1994 occupandosi di arti visive, di architettura e di estetica dei nuovi media. Nell’ambito delle arti ha svolto periodicamente attività curatoriale e didattica. Collabora con quotidiani e riviste di area europea.