Halloween secondo Franco Losvizzero. Immagini e video della mostra dell’artista al MAAM Museo dell’Altro e dell’Altrove di Roma

Nella tradizione arcaica, Halloween (l’antica Samhain), era descritta come quel momento fuori dal tempo durante il quale il velo che ci divide dalla terra dei morti si assottiglia tanto che anche noi vivi possiamo accedervi (e viceversa). Costituisce quindi in metafora, un passaggio dalla luce al buio, chiude una fase e ne apre un’altra. Rappresenta […]

Nella tradizione arcaica, Halloween (l’antica Samhain), era descritta come quel momento fuori dal tempo durante il quale il velo che ci divide dalla terra dei morti si assottiglia tanto che anche noi vivi possiamo accedervi (e viceversa). Costituisce quindi in metafora, un passaggio dalla luce al buio, chiude una fase e ne apre un’altra. Rappresenta una sorta di rinascita dove la morte non è vista come fine, ma come parte del complesso ciclo naturale di nascita-vita-morte.
 Non a caso Franco Losvizzero, artista da sempre attento al potere del simbolismo e della numerologia nell’indagare l’inconscio, ha scelto proprio questo momento per il finissage di Residenza in Comunione. L’evento presso il Museo MAAM è curato da Giorgio de Finis [vitae] – così la firma sul comunicato -: la mostra, scaturita dall’omonima performance, riunisce 11 quadri realizzati dall’artista durante gli 11 giorni e 11 notti da lui trascorse all’interno di una cella-studio denominata Cathedral House. Sono passati 13 mesi da quell’esperienza e, da 13 mesi, 11 opere dell’autore campeggiano perturbanti sui muri del MAAM “come testimonianza delle contaminazioni culturali di quella reclusione volontaria”, dichiara lo stesso Losvizzero che prosegue: per “Residenza in Comunione si intende in connessione, non solo spirituale ma, come in questo caso, anche fisica”, una prigionia in un luogo chiuso, senza acqua né cibo se non quello che i metropoliziani (80 famiglie provenienti da tutto il mondo che occupano l’ormai celebre Ex Salumificio divenuto Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz_città Meticcia), avrebbero voluto concedergli.

Come gli Extracomunitari, i diversi, gli invisibili, sono in ostaggio delle nostre città, così, continua Losvizzero: “ho voluto pormi io stesso nella condizione di essere ostaggio di una città nella città”. La performance Residenza in Comunione è iniziata e si è conclusa con “L’Ultima Cena” dell’artista. Ultima Cena prima di essere rinchiuso per 11 giorni. Ultima Cena prima di essere liberato. Con gli artisti del MAAM e con le abitanti di Metropoliz. Ultima cena anche per il finissage, che come recita il titolo, è dedicato a Brittany. Giovane donna malata incurabile, attraverso il suo blog aveva annunciato al mondo di avere scelto di morire il 1 novembre, riaccendendo peraltro, l’annoso dibattito sull’eutanasia. Per l’artista, “Essere in comunione con chi ha deciso di morire dall’altra parte del globo significa provare ad immaginare l’umanità e l’universo come un unico grande organismo.” E seppure è appena arrivata la notizia che Brittany ha deciso di non lasciarci … non ancora, almeno, nel rispetto della sua sacrosanta decisione (qualunque essa sia) – il Finissage Vitae si trasformerà in un party per festeggiarla, “per celebrare la creazione, anzi ri-creazione, dell’arte – conclude Losvizzero – Dove una mostra può finire, ma le sbarre e i muri non possono fermare le nostre scelte e la libertà di portarle avanti a qualsiasi costo, oltre i limiti del tempo e dello spazio”. Nella fotogallery, immagini della mostra…

Lori Adragna

Franco Losvizzero – Residenza in Comunione
Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz_città meticcia
Via Prenestina, 913 – Roma
www.museomaam.it

 

 

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Lori Adragna
Lori Adragna nata a Palermo, vive e lavora a Roma. Storico dell’arte con perfezionamento in simbologia (Arte e simboli nella psicologia junghiana). Critico e curatore indipendente, dal 1996 organizza mostre ed eventi culturali per spazi privati e pubblici tra cui: Museo Nazionale d’Arte orientale di Roma; Villa Piccolomini, Roma; Museo D'Annunzio, Pescara; Teatro Palladium, Università Roma Tre; Teatro Furio Camillo, Roma; Palazzo Sant’Elia, Palermo; Museo di Capodimonte, Napoli; Complesso monumentale di San Leucio, Caserta; Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese, Roma. In veste di consulente editoriale e artistico ha collaborato inoltre per il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (realizzando cataloghi e mostre nel Complesso monumentale di S. Michele a Ripa). I suoi testi sono pubblicati su enciclopedie, libri, cataloghi, in Italia e all’Estero. Scrive come free lance per numerose riviste specializzate nel settore artistico.
  • angelov

    Un artista a cui vanno riconosciuti delle indubbie doti e del talento, ma anche molta megalomania e faciloneria, che lo ha portato a circondarsi di una corte di sedicenti estimatori, con il rischio di diventare un divo-superstar da borgata romana ed anche nonostante, con lo pseudonimo che si è scelto, tenti di fare il verso altrove.

  • livia consali

    Certo che sto angelov è proprio un bel rosicone!

    • angelov

      Je certu ke ‘nu su proppio
      politichellammente currettu

  • Lil

    Performance geniale!.. complimenti a Losvizzero!