Ecco tutti i finalisti del premio inglese Architect of the Year Award. Il vincitore annunciato a Londra a dicembre: e Haworth Tompkins tenta il bis dopo lo Stirling Prize

Per l’undicesimo anno consecutivo Building Design – celebre piattaforma inglese dedicata all’architettura contemporanea – assegnerà, in una grande cerimonia il 2 dicembre a Londra presso The Brewery, i premi per le 13 categorie in gara dell’Architect of the Year Award. Dopo aver ricevuto centinaia di candidature, sono stati selezionati sei finalisti per ogni categoria, per […]

Haworth Tompkins, Everyman Theatre, Liverpool (foto Haworth Tompkins Limited)

Per l’undicesimo anno consecutivo Building Design – celebre piattaforma inglese dedicata all’architettura contemporanea – assegnerà, in una grande cerimonia il 2 dicembre a Londra presso The Brewery, i premi per le 13 categorie in gara dell’Architect of the Year Award. Dopo aver ricevuto centinaia di candidature, sono stati selezionati sei finalisti per ogni categoria, per un totale di settantotto sfidanti. A contendersi il prestigioso riconoscimento annuale molte tra le migliori firme internazionali in circolazione, alcune delle quali – come ad esempio Haworth Tompkins già recentemente vincitori con l’Everyman Theatre di Liverpool dello Stirling Prize – in gara su fronti paralleli per più di una categoria. Tra queste ricordiamo: Sport&tempo libero; Residenziale; Interni; Uffici; Non residenziale; Ristrutturazione; Masterplanning&spazi pubblici; Piccoli edifici non residenziali; Edifici pubblici; Spazi per l’educazione; Sostenibilità; Giovane architetto dell’anno. In particolare, l’ultima categoria vuole premiare lo studio più promettente dell’Unione Europea, che abbia meno di 12 anni di esperienza nel settore. Di seguito elencati i candidati shortlisted:

Sports & Leisure Architect of the Year – sponsored by Solus Ceramics: Arup Associates, Faulkner Browns Architects, Archer Humphreys Architects, LA Architects, Populous, Dexter Moren Associates.

Housing Architect of the Year: Mae, Proctor and Matthews Architects, PCKO Architects, HTA Design, Duggan Morris Architects, dRMM.

Interiors Architect of the Year – sponsored by Johnstone’s Trade: Chalk Architecture, Jestico +Whiles, SHH Architects, DesignLSM, tp bennett, Spacelab.

Office Architect of the Year – sponsored by Zip: David Chipperfield Architects, Ian Simpson Architects, Duggan Morris Architects, Allies & Morrision, Reiach and Hall Architects, BuckleyGrayYeoman.

One off house Architect of the Year – sponsored by Duravit: Denizen Works, Baca Architects, Guy Holloway Architects, AR Design Studio, Wilkinson King Architects, Piercy & Company.

Refurbishment Architect of the Year – sponsored by Equitone: Chris Dyson Architects, Peter Barber Architects, Feilden Clegg Bradley, Barbara Weiss Architects, Haworth Tompkins, tp bennett.

Masterplanning & Public Realm Architect of the Year – sponsored by Mustard: We Made That, John Thompson & Partners, HTA Design, Hawkins\Brown, Allies & Morrison, David Kohn Architects.

Small Non-Housing Architect of the Year: Flanagan Lawrence, Delvendahl Martin Architects, IPT Architects, Featherstone Young, DesignLSM.

Infrastructure Architect of the Year: WestonWilliamson + Partners, Luis Vidal +Architects, Lyall Bills &Young Architects, McDowell +Benedetti, Fereday Pollard, Landolt +Brown.

Public Building Architect of the Year: Lifschutz Davidson Sandilands, Ryder Architecture, Mecanoo, Purcell, Haworth Tompkins, Adam Richards Architects.

Education Architect of the Year: Design Engine Architects, Nicholas Hare Architects, Feilden Clegg Bradley, Mitchell Taylor Workshop, Allies &Morrison, BuckleyGrayYeoman.

Sustainability Architect of the Year: Architype, Hewitt Studios, Allies & Morrison, Satellite Architects, HTA Design, Sheppard Robson.

Young Architect of the Year: TAKA Architects, LNA, MXSI, Spaceworkers, Threefold Architects, Paul McAneary Architects.

– Giulia Mura

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Giulia Mura
Architetto specializzato in museografia ed allestimenti, classe 1983, da anni collabora con il critico Luigi Prestinenza Puglisi presso il laboratorio creativo PresS/Tfactory_AIAC (Associazione Italiana di Architettura e Critica) e la galleria romana Interno14. Assistente universitaria, curatrice e consulente museografica, con una forte propensione all'editoria e allo sviluppo di eventi e progetti culturali, per il magazine PresS/T letter e per il format Archilive ha curato una rubrica sui libri d'architettura. È stata caporedattrice per la rivista araba Compasses e da anni collabora come freelance per testate italiane e straniere; con continuità è presente nella versione online e onpaper di Artribune. È co-founder di Superficial, studio creativo di base a Roma che si occupa di ricerca e sviluppo di progetti incentrati su: comunicazione, immagine, architettura, design, cultura, eventi, branding.