Ecco “La Fata Guardiana” di Giosetta Fioroni, il non-multiplo prodotto a Faenza per Editalia. Nella storica bottega Gatti che accolse Burri, Accardi, Ontani…

Il senso del magico ce l’ha nel dna Giosetta Fioroni, nata quasi fosse la protagonista di una fiaba proprio la vigilia di Natale, figlia di uno scultore e una pittrice con la passione per il teatro di baracca. Quel medesimo gusto per la narrazione, per i suoi accenti onirici e favolistici che alludono al reale […]

Il senso del magico ce l’ha nel dna Giosetta Fioroni, nata quasi fosse la protagonista di una fiaba proprio la vigilia di Natale, figlia di uno scultore e una pittrice con la passione per il teatro di baracca. Quel medesimo gusto per la narrazione, per i suoi accenti onirici e favolistici che alludono al reale senza cedere alla sua crudezza, sono insieme alla frequentazione robusta, corporea e tattile della materia la sua cifra stilistica: che Giosetta porta, insieme al suo background e la sua visione dell’arte in un nuovo progetto per Editalia, la società del Gruppo Poligrafico e Zecca dello Stato che lavora nel promuovere il collezionismo del multiplo d’arte. O, come nel caso dell’opera commissionata a Fioroni, del “non-multiplo” provoca Davide Servadei, maestro ceramista erede della storica Bottega Gatti che ha cotto negli anni lavori di Alberto Burri e Carlo Accardi, e poi ancora Luigi Ontani, Giulio Paolini, Ettore Sottsass. Sono sessanta (più sei prove d’autore) gli esemplari de La Fata Guardiana realizzati per Editalia, formelle in ceramica che replicano sì il medesimo soggetto – evoluzione del tema del cuore, autentico feticcio per l’artista – ma che hanno previsto una volta uscite dai forni dello storico laboratorio faentino l’intervento diretto dell’artista. Il passaggio della sua mano, a limare questo o quel dettaglio, a sigillare il felice ossimoro dell’unicità della copia, nuovo tassello del programma Arte moltiplicata ideato nel 2012 per la curatela di Flavio Arensi.
Nella gallery le immagini dell’opera finita, presentata pochi giorni fa nella cornice di Artissima; al link la news che annuncia il video, prodotto da ArtribuneTv, dove si racconta genesi dell’opera e le fasi della sua realizzazione.

– Francesco Sala

 http://bit.ly/Editalia-GiosettaFioroni

 

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.