Ecco il racconto per immagini del primo giorno Paris Photo. Fotografie da un milione e mezzo di dollari, Thomas Ruff in conversation, le recenti acquisizioni del MoMA, E tanti capolavori fra gli stand

Molte nuove scoperte e novità tra gli artisti in esposizione, in un giusto mix con i grandi nomi della fotografia, ormai dei classici, presenti negli stand degli habitué riuniti sotto la grande navata del Grand Palais. Si passa dalla fotografia urbana americana di Walker Evans, Garry Winogrand e Robert Adams, a fotografi quali Diane Arbus, Henri Cartier-Bresson, Robert Mapplethorpe, Irving Penn e Vivian Maier, fino […]

Molte nuove scoperte e novità tra gli artisti in esposizione, in un giusto mix con i grandi nomi della fotografia, ormai dei classici, presenti negli stand degli habitué riuniti sotto la grande navata del Grand Palais. Si passa dalla fotografia urbana americana di Walker EvansGarry Winogrand e Robert Adams, a fotografi quali Diane ArbusHenri Cartier-BressonRobert MapplethorpeIrving Penn e Vivian Maier, fino ad arrivare agli intramontabili Raymond Depardon e Brassaï, sempre tra le principali attrazioni per i visitatori, che trovano l’occasione, in un’unica esposizione e location, di ammirare immagini passate alla storia della fotografia. Ma lo scopo della fiera è la vendita delle opere, non va dimenticato: e a Paris Photo i prezzi sono molto variabili, tendenzialmente elevati anche per fotografie di piccolo formato, anche se ci sono gallerie che propongono opere comunque abbordabili. La fotografia più cara in esposizione è americana, annunciata a 1,5 milioni di dollari: è Woman in Moroccan Palace del grande Irving Penn. Nonostante quindi prezzi spesso elevati, collezionisti e compratori non si scoraggiano, ed a fine giornata è già pieno di vendite. Per non parlare della vasta offerta degli editori presenti, che interessano un pubblico forse meno elitario, elevando la Francia a primo mercato mondiale consacrato alla fotografia.
E oggi ha preso anche il via Paris Photo Platform, con due lecture What the Machine sees, presieduta dallo scrittore ed artista James Bridle, e Looking at the Shape of Evidence dello storico Sophie Berrebi. Nel tardo pomeriggio si è potuto assistere alla conversazione tra l’artista Thomas Ruff e Douglas Fogle, curatore e scrittore. Molto interessanti le due esposizioni al Salone d’Onore: come la Private Collection, a cura di Rahaab Allana, che mette in mostra la collezione di una figura chiave del mondo dell’arte in India, nonché direttore di teatro, Ebrahim Alzaki, il quale riuscì negli anni a raccogliere oltre 90mila immagini, oggi accolte all’interno della Alzaki Foundation for the Arts, a New Delhi. La mostra palesa la sapiente manipolazione artistica delle foto nel contesto indiano, attraverso la pittura di taluni lavori, evidenziando quindi l’incontro tra la nozione di modernità e le legittime espressioni di cultura popolare indiana, nelle pratiche visuali e nella fotografia stessa.
La seconda esposizione, invece, è un excursus nel mondo della fotografia americana, con le Recent Acquisitions del MoMA di New York, a cura di Quentin Bajac. In questa sessione sono in mostra opere datate degli anni Trenta, che marcano ricchezza e vitalità delle tradizioni creative della fotografia, attraverso una panoramica temporale che arriva fino ai giorni nostri: tra gli artisti esposti Edward WestonWilliam KleinOscar MunozLaszlo Moholy-Nagy. Nella galleria fotografica, alcune impressions della prima giornata di fiera…

– Claudia Brivio

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