Ecco come sarà la Grande Triennale di Milano del 2016. Titolo Design After Design, budget 12 milioni di euro, con novità anche strutturali: a partire dall’illuminazione

Al primo piano, nel salone del Teatro dell’Arte, decine e decine di curatori, critici, architetti e cultural attaché di diverse ambasciate internazionali si riuniscono attorno ad un simbolico, continuo, unico tavolo di lavoro. Personalità introdotte e convocate da Claudio De Albertis, Presidente della Triennale di Milano e Vicente Gonzalez Loscertales, Segretario Generale del Bureau International […]

Al primo piano, nel salone del Teatro dell’Arte, decine e decine di curatori, critici, architetti e cultural attaché di diverse ambasciate internazionali si riuniscono attorno ad un simbolico, continuo, unico tavolo di lavoro. Personalità introdotte e convocate da Claudio De Albertis, Presidente della Triennale di Milano e Vicente Gonzalez Loscertales, Segretario Generale del Bureau International des Expositions. Si inizia a lavorare sulla XXI Triennale Internazionale, che nel 2016, dal 2 aprile al 12 settembre, celebrerà i vent’anni dall’ultima Triennale tradizionale, e – con investimenti per 12 milioni di euro – tornerà ad illuminare diverse sedi espositive, a partire dal Palazzo di Parco Sempione.
Con il titolo 21st Century. Design After Design, la nuova organizzazione data alla Triennale 2016 vedrà un’attività continua, una produzione culturale quotidiana, con al suo interno un Museo del Design, e tornerà ad essere una sede totale per il design. Grazie al sostegno del BIE, il percorso per la ripresa della Triennale sarà possibile, non solo a partire dal 26 novembre, quando si svolgerà la cerimonia di riconoscimento da parte del BIE e l’avvio ufficiale del progetto, ma, ancora prima, durante il prossimo sabato 15 novembre, quando – alle 10.30 – verrà presentato e discusso pubblicamente proprio il tema 21st Century. Design After Design con gli interventi di Andrea Branzi, Luisa Collina, Kenya Hara, Cino Zucchi. La riorganizzazione della Esposizione Internazional si tradurrà non solo nell’apertura dei suoi spazi e di quelli del Parco Sempione (dove la Triennale ha lasciato segni importanti come la Torre del Parco, il Teatro Continuo di Burri, l’attuale Bar Bianco, la Biblioteca, i Bagni Misteriosi), ma sarà diffusa in tutta la città: dalla Fabbrica del Vapore all’Hangar Bicocca, dai Campus del Politecnico a quello della Iulm, dal Museo delle Culture che presto sarà inaugurato alla Villa Reale di Monza.
Il comitato scientifico della XX1T vedrà, tra i suoi componenti, Andrea Branzi, Luisa Collina, Elizabeth Diller e Ricardo Scofidio, Kenya Hara, Stefano Micelli, Pierluigi Nicolin, Richard Sennett, Cino Zucchi. La valutazione economica per la realizzazione della XXI Triennale è prevista in 12 milioni di euro, cui si farà fronte secondo il seguente schema di macro-voci: le entrate saranno garantite per 5 milioni dal finanziamento diretto della Triennale e dai contributi dei suoi partner e sponsor; altri 5 milioni proverranno dalle quote di partecipazione e 2 milioni dal gettito di biglietteria. Le spese istituzionali, il Padiglione Italia, le mostre e gli spazi di accoglienza all’interno del Palazzo sono attualmente valutate in 3 milioni di euro; in 6,5 milioni i costi di coordinamento, allestimento e spese di gestione nelle sedi esterne; in 2,5 milioni le spese di comunicazione, promozione ed eventi.

Ginevra Bria

www.21triennale.org

CONDIVIDI
Ginevra Bria
Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. E’ specializzata in arte contemporanea latinoamericana. In qualità di giornalista, in Italia, lavora come redattore di Artribune e Alfabeta2. Vive e lavora a Milano.