Arturo Galansino è il nuovo direttore della Fondazione Strozzi di Firenze. Esperienza alla Royal Academy di Londra, il successore di James Bradburne dovrà da subito mettere mano ai bilanci

Cambio di direzione per la Fondazione Strozzi di Firenze: James Bradburne, direttore dal 2006, lascia il proprio posto ad Arturo Galansino, attualmente curatore alla Royal Academy di Londra. La capitale britannica non è dunque solo meta di emigrazione intellettuale: a volte restituisce risorse umane di ottimo livello. La Fondazione ha sofferto negli ultimi tempi del […]

Arturo Galansino

Cambio di direzione per la Fondazione Strozzi di Firenze: James Bradburne, direttore dal 2006, lascia il proprio posto ad Arturo Galansino, attualmente curatore alla Royal Academy di Londra. La capitale britannica non è dunque solo meta di emigrazione intellettuale: a volte restituisce risorse umane di ottimo livello. La Fondazione ha sofferto negli ultimi tempi del peso di tagli al bilancio soprattutto da parte dei partner pubblici (tra cui il Comune di Firenze, la Provincia e la Camera di Commercio), e ha sostenuto alcune mostre che non hanno avuto il successo che avrebbero dovuto avere (Repubblica di Firenze cita ad esempio La primavera del Rinascimento), senza contare che il Centro di Cultura Contemporanea Strozzina nel frattanto è stato congelato – confidiamo ovviamente che questa condizione sia superata quanto prima – pur avendo in ponte una prossima nuova mostra (a cura di Franziska Nori, emigrata dove forse più rosea è la situazione in fatto di arte contemporanea, al Frankfurter Kunstverein di Francoforte).
Questo nuovo giovane manager museale, formatosi in Italia e con un valido curriculum internazionale, avrà dunque anche il compito di risanare la situazione attuale in termini economici nel panorama contemporaneo fiorentino, auspicio collettivo per una città che per quanto ricca di tesori di natura storica, stenta a fare il salto nel mondo del contemporaneo. Firenze infatti, pur godendo di una straordinaria reputazione anche all’estero, sembra non riuscire a trovare mai un adeguato slancio verso il futuro. Bradburne resterà come consulente della Fondazione fino al 31 maggio 2015: si spera che intanto Galansino dia un’ulteriore spinta in questa direzione e che sappia sfruttare le proprie relazioni internazionali per formulare progetti di sempre più ampio respiro, è tempo per Firenze di potere guardare al nuovo più che quello che resta alle sue spalle.

Diana Di Nuzzo

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Diana Di Nuzzo
Scrive di Pop Surrealism e Lowbrow Art da tempo, e la sua passione per la cultura pop e underground l'ha portata a trasferirsi nella Grande Mela per conoscere da vicino il mondo delle gallerie dedicate e della Street Art. Qui trova pane per i suoi denti e tenta di fare la corrispondente all'estero cercando di dare voce a movimenti che in Italia restano ancora poco conosciuti. Appassionata di fumetti e toys di ogni epoca e tipo, è ormai ossessionata da Instagram e Facebook, al punto di averne fatto una semiprofessione. Nel campo delle arti visive predilige il mondo del figurativo e ha un debole per gli anni '80 e il suo universo di immagini trash, ipercolorate e molto spesso kawaii. Per il futuro confida di disintossicarsi dalla sindrome di Alice nel Paese delle Meraviglie (di recente acuita da New York) e da quella dell'Analisi Semiotica.