Alvin Curran a Venezia, per la rassegna FormAzioni di Spazio Aereo. Master Class e performance: doppio appuntamento con un’icona della musica contemporanea

L’occasione è di quelle da non perdere. Per studiosi e appassionati di musica, ma non solo. Perché incontrare Alvin Curran, ascoltare la sua storia di autore e musicista d’avanguardia, assistere a una sua performance, entrare in contatto con la sua lunga attività nel campo dei suoni, della composizione e dell’interazione con le arti, significa mettersi sulle […]

Alvin Curran

L’occasione è di quelle da non perdere. Per studiosi e appassionati di musica, ma non solo. Perché incontrare Alvin Curran, ascoltare la sua storia di autore e musicista d’avanguardia, assistere a una sua performance, entrare in contatto con la sua lunga attività nel campo dei suoni, della composizione e dell’interazione con le arti, significa mettersi sulle tracce del pensiero estetico degli ultimi cinquant’anni. Musica, dunque, ma non solo. Un fatto di approcci rivoluzionari, di destrutturazioni ed intuizioni chiave, da cui si è generato – insieme ad altri talenti decisivi del secondo Novecento – un nuovo esprit culturale, una corrente creativa vitalissima e trasversale.
Nato in USA nel 1938, Curran ha iniziato giovanissimo col jazz e il repertorio classico, cimentandosi presto con i più nobili compositori del XX secolo, tra dodecafonia, minimalismo, prime sperimentazioni informatiche, fino alle più interessanti esperienze di improvvisazione post-free, sound design e live electronics.
Giunto in Italia negli anni Sessanta, non è più andato via. A Roma, nel 1966, ha fondato il celeberrimo M.E.V., gruppo di ricerca sonora in cui l’elettronica scopriva una dimensione sensibile, vibrante, connessa ai ritmi e i timbri della natura, mixando così suoni concreti e sintetici, ma includendo anche – in un’opera di costante ricombinazione e disarticolazione sintattica – elementi di origine dodecafonica, suggestioni orientali, acrobazie new jazz e improvvisazioni elettroacustiche.

MEV, 1971 - Fabrizio Bertuccioli, Paolo Pace, Bernadoni, Alvin Curran, Yvonne, Carla Cassola - photo Figurelli
MEV, 1971 – Fabrizio Bertuccioli, Paolo Pace, Bernadoni, Alvin Curran, Yvonne, Carla Cassola – photo Figurelli

Il 28 e il 29 novembre, Alvin Curran sarà a Venezia, su invito di Spazio Aereo, centro indipendente di produzione e promozione multidisciplinare, lanciato nel 2013 da un collettivo di artisti visivi, musicisti e professionisti del settore, con sede  in un ex capannone industriale del Vega di Marghera. Nell’ambito della rassegna FormAzioni, realizzata con la Fondazione Bevilacqua La Masa e dedicata a quattro esponenti della ricerca musicale contemporanea (oltre a Curran, Gordon Monahan, Roberto Paci Dalò e Stefano Zorzanello), l’ultimo weekend di novembre è  tutto per il grande musicista italo-statunitense.
Si parte venerdì 28, con un incontro a  Palazzetto Tito, alle ore 15, per spostarsi tra le 17 e le 21 da Spazio Aereo: qui sarà possibile assistere a una master class di Curran, per un approfondimento intorno a mezzo secolo di ricerche, concerti, esperimenti improvvisativi, collaborazioni prestigiose in giro per il mondo. Il giorno dopo, alle 21.30, sempre presso Spazio Aereo, Alvin Curran presenta “From the book of beginnings”, un solo show improvvissativo costruito come un’architettura di suoni selezionati ed elaborati, in tempo reale, dal suo immenso archivio storico.
Per partecipare a entrambi gli eventi – totalmente autoprodotti –  il contributo richiesto è di 30 euro, mentre per il live è previsto un ticket di 18 euro. Icona assoluta, Curran ha attraversato territori diversi e contigui, con una versatilità straordinaria e uno sguardo sovversivo, colto, famelico:pianoforte, percussioni, violino, shofar, fisarmonica, cori, file recordings, campionamenti, sintetizzatori, computer, sono stati e sono ancora, per lui, un arsenale poetico e insieme concettuale, all’inesauribile energia. Un pezzo di storia della musica contemporanea: a Venezia, per due giorni d’immersione sonora radicale.

–  Helga Marsala

 Spazio Aereo
Via delle Industrie 27/5 – Marghera, Venezia
Info ed iscrizioni: [email protected]
www.spazioaereo.com

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.