Vienna Design Week 2014. L’Istituto Italiano di Cultura presenta la startup Formabilio, oggetti d’arredamento dall’ideazione alla produzione, alla commercializzazione

Un segmento del vitalissimo made in Italy, quale è il settore dell’arredamento di interni, va ad incastrarsi al posto giusto nel complesso puzzle della Vienna Design Week. Lo troviamo al primo piano dell’ottocentesco Palais Sternberg, in Ungargasse 43, sede dell’Istituto Italiano di Cultura. Gli oggetti messi in mostra, tra i più comuni di un arredamento […]

Un segmento del vitalissimo made in Italy, quale è il settore dell’arredamento di interni, va ad incastrarsi al posto giusto nel complesso puzzle della Vienna Design Week. Lo troviamo al primo piano dell’ottocentesco Palais Sternberg, in Ungargasse 43, sede dell’Istituto Italiano di Cultura. Gli oggetti messi in mostra, tra i più comuni di un arredamento domestico, fanno tutti capo al marchio Formabilio, una startup del settore, il cui concetto di fondo è, per l’appunto, quello di agire da arco di volta di un sistema produttivo, compattando molti elementi.
Tra gli interni neo-barocchi dell’istituto di cultura, questi “intrusi” momentanei possiedono un aspetto essenziale e uno spirito lieve. Nascondono, singolarmente, una propria storia, provenendo tutti da concorsi di design che la Formabilio bandisce periodicamente. La selezione degli oggetti da produrre tiene conto anche del giudizio della community del sito aziendale. Dopo di che il marchio si assume l’onere di trasformare i progetti vincitori in prodotti finiti, facendoli realizzare da piccole aziende manufatturiere, selezionate secondo standard di alta qualità. E sempre la Formabilio si incarica, infine, della distribuzione commerciale. Le immagini, nella nostra fotogallery…

– Franco Veremondi

 

www.formabilio.com

 

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Franco Veremondi
Nato a Perugia, residente a Roma; da alcuni anni vive prevalentemente a Vienna. Ha studiato giurisprudenza, quindi filosofia con indirizzo estetico e ha poi conseguito un perfezionamento in Teoretica (filosofia del tempo) presso l’Università Roma Tre. È giornalista pubblicista dal 1994 occupandosi di arti visive, di architettura e di estetica dei nuovi media. Nell’ambito delle arti ha svolto periodicamente attività curatoriale e didattica. Collabora con quotidiani e riviste di area europea.