Sarà il giovane americano Chris Fitzpatrick il nuovo direttore del Kunstverein di Monaco di Baviera. La Germania si scopre Eldorado anche per le istituzioni artistiche

Se la Germania sta sempre più rafforzando il suo ruolo guida a livello europeo in ambito politico ed economico, pare che il trend si stia per certi versi ampliando anche all’ambito artistico. O quantomeno a livello di istituzioni artistiche, e del loro appeal per i migliori professionisti in circolazione. Recentemente a farne le spese è […]

Se la Germania sta sempre più rafforzando il suo ruolo guida a livello europeo in ambito politico ed economico, pare che il trend si stia per certi versi ampliando anche all’ambito artistico. O quantomeno a livello di istituzioni artistiche, e del loro appeal per i migliori professionisti in circolazione. Recentemente a farne le spese è stata proprio l’Italia, che ha visto un’ottima direttrice del CCC La Strozzina come Franziska Nori passare armi e bagagli alla guida del Frankfurter Kunstverein; nei giorni scorsi è giunta la notizia che un altro promettente virgulto della classe critico/curatoriale globale, l’americano Chris Fitzpatrick, approderà nell’aprile 2015 alla guida del Kunstverein di Monaco di Baviera.
Il trentaseienne newyorkese, dal 2012 direttore del centro d’arte non-profit Objectif Exhibitions di Anversa, in Belgio, prenderà il posto di Bart van der Heide, che ha diretto il Kunstverein di Monaco con ottimi successi negli ultimi cinque anni, con mostre personali – fra gli altri – di artisti come Simon Denny, Cathy Wilkes, Keren Cytter, Richard Tuttle. Fitzpatrick è conosciuto per lo sviluppo di format espositivi non convenzionali: fra le mostre da lui curate ci sono personali di Nina Beier, Bruce Conner, Mark Dion, Gusmao & Paiva. La sua attività pubblicistica lo vede molto attivo anche in Italia – dove come curatore ha lavorato fra l’altro con le gallerie SpazioA di Pistoia e Frutta di Roma -, con collaborazioni per testate come Nero, Mousse, Cura.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.