Quel mistero chiamato Art Brut. Sul prossimo Artribune Magazine si parla di artisti irregolari. E delle realtà internazionali ed italiane che se ne occupano

Art Brut, Outsider Art, Arte Irregolare. L’arte dei matti, dei fuori posto, degli ingenui, degli dilettanti, dei geni incompresi, degli emarginati e dei visionari. L’arte senza saggezza e con molte ragioni. L’arte eccentrica, per davvero e per definizione. Nel Novecento si comprese che questi artisti, estranei al sistema ufficiale della cultura, avevano la stessa dignità […]

La locandina di Japon, una mostra alla Collection de l’Art Brut di Losanna (2008)

Art Brut, Outsider Art, Arte Irregolare. L’arte dei matti, dei fuori posto, degli ingenui, degli dilettanti, dei geni incompresi, degli emarginati e dei visionari. L’arte senza saggezza e con molte ragioni. L’arte eccentrica, per davvero e per definizione. Nel Novecento si comprese che questi artisti, estranei al sistema ufficiale della cultura, avevano la stessa dignità di quegli altri, quelli consacrati, consapevoli , professionisti e professionali. Da allora, un nuovo capitolo si aprì, tra i libri, le riviste ed i musei, e fu un capitolo zeppo di talento, di sorprese e di storie, a volte bizzarre, a volte dolorose,  comunque molto umane.
Nel mondo sono tante le realtà che si occupano di Outsider Art, promuovendo la ricerca e l’informazione tramite pubblicazioni scientifiche, convegni, mostre in musei e gallerie, collezioni istituzionali. Dalla Collection de l’Art Brut di Losanna, che con le sue 30mila opere è la più grande raccolta al mondo, al Folk Art Museum di New York, dall’American Visionary Art Museum di Baltimora alla Halle Saint-Pierre di Parigi, da l’Abcd Art Brut di Montreuil al Kunsthaus Kannen di Münster.
E in Italia? Chi protegge e valorizza il lavoro degli artisti outsider? Quanto è diffusa e come è percepita l’Outsider Art? Duole dirlo, ma anche in questo settore ci posizioniamo male. Da citare è senz’altro il MAI – Museo di Arte Irregolare, inaugurato nel dicembre del 2013 a Villa Cattaneo, nella città di Sospiro, in provincia di Cremona. Ma ci sono anche le esperienze importanti di Palermo, Milano, Verona… L’argomento lo approfondiamo con sei pagine fitte fitte, sul prossimo numero di Artribune Magazine, quello che stiamo “cucinando” in tempo per Artissima. L’articolo lo firma Sara Boggio e per gli appassionati del genere (ma anche per i neofiti) è una bella lettura informativa. Per saperne di più, nel dettaglio, scovando luoghi e progetti di primo piano.

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.