Premio Anima,  sei riconoscimenti a opere e autori che hanno unito cultura, impresa, responsabilità sociale. Dal cinema al teatro, dalla fotografia alla letteratura

Sostenibilità, responsabilità sociale, approccio etico al lavoro e alla cultura. Temi che ritornano di continuo, in questo inizio di secolo, nel dibattito tra imprese, operatori dell’arte e della creatività, testate giornalistiche, opinione pubblica. Temi a cui si ispira anche il Premio Anima, ideato da “Anima per il sociale nei valori d’impresa”, associazione non profit promossa da […]

Sidney Sibilla sul set di Smetto quando voglio

Sostenibilità, responsabilità sociale, approccio etico al lavoro e alla cultura. Temi che ritornano di continuo, in questo inizio di secolo, nel dibattito tra imprese, operatori dell’arte e della creatività, testate giornalistiche, opinione pubblica. Temi a cui si ispira anche il Premio Anima, ideato da “Anima per il sociale nei valori d’impresa”, associazione non profit promossa da Unindustria. L’edizione 2014 – la tredicesima – spinge sul tema caldo dei diritti umani e civili, dalla libertà di pensiero ed espressione alla dignità della persona, dall’accesso al lavoro alla tutela dalle discriminazioni.
Quattro le categorie in gara – Cinema, Fotografia, Giornalismo, Letteratura e Teatro – per le quali la giuria, presieduta da Luigi Abete, ha individuato delle personalità di rilievo, premiate per un’opera o per il senso della loro ricerca. Per il cinema il riconoscimento è andato al regista Sydney Sibilia e al suo Smetto quando voglio, prodotto da Fandango e Ascent Film con Rai Cinema: “Per la capacità di far riflettere, con ironia e leggerezza, sul problema dell’occupazione e della meritocrazia in un paese il cui tasso di disoccupazione giovanile continua ad essere fra i temi più preoccupanti e urgenti da affrontare”.

Gianni Berengo Gardin, La Celebrity Silhouette allo sbocco del canale della Giudecca nel Bacino di San Marco tra l'Isola di San Giorgio e la Punta della Dogana, Venezia, aprile 2013  © Gianni Berengo Gardin-Courtesy Fondazione Forma per la Fotografia
Gianni Berengo Gardin, La Celebrity Silhouette allo sbocco del canale della Giudecca nel Bacino di San Marco tra l’Isola di San Giorgio e la Punta della Dogana, Venezia, aprile 2013 © Gianni Berengo Gardin-Courtesy Fondazione Forma per la Fotografia

Gianni Berengo Gardin si aggiudica il premio Fotografia, grazie al suo impegno antico su temi legati al sociale e alla crescita del Paese, “come dimostra pienamente la sua ultima mostra sulle grandi navi che attraversano Venezia, mettendo a repentaglio il fragilissimo ecosistema della Laguna”. Yasemin Taskin, di nazionalità turca, ex corrispondente del quotidiano turco Sabah, ritira il premio per il Giornalismo:  licenziata di recente dal giornale, ha scontato il suo legame matrimoniale con  Marco Ansaldo, autore per Repubblica di un’intervista al predicatore turco Fethullah Güle, rivale del premier Erdogan. Il premio le viene consegnato come manifestazione di solidarietà e come ideale sostegno a quelle realtà geografiche e culturali in cui le democrazie non riescono ancora ad attecchire.
E ancora, per la Letteratura la giuria sceglie Non dirmi che hai paura di Giuseppe Catozzella (Feltrinelli, 2014), opera che ha già procurato all’autore il titolo di Goodwill Ambassador dell’Agenzia Onu per i Rifugiati in Somalia. Infine, per il Teatro, la scelta è caduta su Pippo del Bono, “un riconoscimento all’artista, alla sua poeticità e al suo teatro fatti di persone e non di personaggi, capace di far sorridere, commuovere e riflettere”.
Il Premio Speciale per le imprese è stato invece assegnato al Meliá Roma Aurelia Antica, per il progetto “Hotel 6 Stelle”, in collaborazione con l’Associazione Italiana Persone Down: un esempio di impegno concreto per l’integrazione lavorativa di cittadini disabili e insieme uno strumento di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e il mondo aziendale. Contro ogni tipo di barriera: quelle architettoniche, ma anche e soprattutto quelle culturali. Una battaglia di tutti, che passa per il mondo del lavoro, per il piano della comunicazione e dell’informazione, per l’azione politica e la crescita sociale. I premi vengono consegnti a Roma il 6 ottobre 2014, presso la Terrazza Caffarelli in Campidoglio, durante una serata presentata dalla giornalista Myrta Merlino.

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.