Partorire con l’Arte, ultimo incontro al Maxxi B.A.S.E. Il mistero dell’origine, dalla creatività alla maternità. Tra gli ospiti Luigi Ontani e Mario Airò

L’idea gli è venuta mettendo insieme un’immensa passione per l’arte contemporanea e un’assoluta dedizione per il suo lavoro: collezionista e ginecologo, Antonio Martino – figura di riferimento per la scena artistica romana, attivissimo anche sul piano del dibattito e della comunicazione – ha così confezionato Partorire con l’Arte, ciclo di sei incontri organizzati insieme al […]

Luigi Ontani, Lapsus Lupus, 1973

L’idea gli è venuta mettendo insieme un’immensa passione per l’arte contemporanea e un’assoluta dedizione per il suo lavoro: collezionista e ginecologo, Antonio Martino – figura di riferimento per la scena artistica romana, attivissimo anche sul piano del dibattito e della comunicazione – ha così confezionato Partorire con l’Arte, ciclo di sei incontri organizzati insieme al Maxxi B.A.S.E.
Momenti di riflessione e di approfondimento, costruiti intorno ad un binomio ricco di suggestioni e di possibili associazioni metaforiche, concettuali, visive. Il tema è quello dell’origine: di un’opera, di una vita, di un’immagine, di un essere umano. Progetto declinato al femminile ma rivolto a tutti: donne in gravidanza, naturalmente, mamme, puerpere, ma anche coppie, famiglie e chiunque si interessi al mistero della nascita e al tema universale della genesi, tra sguardo scientifico, medico, psicologico, estetico, filosofico.

Pino Pascali, Maternità, 1964 - tela dipinta a smalto su centine di legno, palloncino di gomma, cm 120 x 60
Pino Pascali, Maternità, 1964 – tela dipinta a smalto su centine di legno, palloncino di gomma, cm 120 x 60

Giunto al termine del ciclo, Martino condurrà l’ultimo appuntamento il prossimo 9 ottobre. “Il bilancio di questa prima esperienza”, ci racconta ”, “lo definirei completamente positivo, sia per la grande partecipazione che per la promiscuità del pubblico accorso: c’erano tante donne incinte, incuriosite dal tema, che si sono trovate in mezzo a una comunità varia, intellettualmente interessante. Il vero successo, per me, sta nell’entusiasmo con cui queste donne si sono arricchite di arte e bellezza, grazie alla partecipazione di relatori importanti: curatori, storici dell’arte, genetisti, biologi… Si è discusso ad esempio di cellule staminali, con la professoressa Irene Martini, ma anche di conservazione, con Maria Grazia Castellano,l’esperta che ha restaurato la Maternità di Pino Pascali, opera del ‘64 oggi custodita al Macro”.
Ad affiancare Martino, fin dalla nascita del progetto, Miriam Mirolla, docente di psicologia dell’arte all’Accademia di Belle Arti di Via Ripetta. Da molti anni concentrata su studi legati al femminino e alla sua rappresentazione iconografica, Miriam aggiunge: “La conquista più grande è stata la possibilità di riportare le donne incinte nell’alveo sociale migliore, quello della ricerca, del pensiero, della conoscenza. Il che significa uscire dalla dimensione dell’ospedale, ma anche uscire dal recinto dell’arte, portando nel quotidiano i valori fondamentali della cultura artistica, la forza di immagini ancestrali che arrivano dal mito e ritornano nei linguaggi contemporanei: fare dell’arte un uso applicato, autentico, che abbia un influsso sulle nostre vite, sul nostro benessere, sull’autoconsapevolezza del corpo femminile. Sul senso della felicità”.

Partorire con l'Are, Maxxi B.A.S.E., 2014 - da sinistra: Maria Grazia Castellano, Francesco Antinucci, Irene Martini, Miriam Mirolla, Massimo Ammaniti
Partorire con l’Are, Maxxi B.A.S.E., 2014 – da sinistra: Maria Grazia Castellano, Francesco Antinucci, Irene Martini, Miriam Mirolla, Massimo Ammaniti

Anche per quest’ultimo incontro è atteso un parterre di ospiti di prestigio. Ad aprire le danze Francesco Buranelli, Segretario della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa, nonché storico dell’arte e promotore del Padiglione Vaticano di Arte Contemporanea alla Biennale di Venezia. Dopo di lui Luigi Ontani, maestro visionario tra i più grandi del secondo Novecento italiano, chiamato a rivelare significati e segreti del suo Lapsus Lupus, autoritratto nei panni della Lupa capitolina che allatta Romolo e Remo; Paola Gandolfi,da anni impegnata in un’indagine psicoanalitica intorno all’universo della donna; Mario Airò, che rifletterà sul suo doppio ruolo di padre e artista;  Francesca Grilli, con un intervento dal titolo “Allevare speranza: la meraviglia nell’educazione come pensiero sovversivo”, anche lei a soffermarsi sulla propria esperienza di artista e di giovane madre; e infine Aurelio Bulzatti, cheanalizzerà temi e riferimenti del suo dipinto Gravida.
Un breve viaggio, quello orchestrato da Martino e Mirolla, che ha esplorato il piano laterale, fluido, creativo ed evolutivo dell’esistenza. E che non si conclude qui, aggiunge Martino: “Partorire con l’Arte proseguirà in forma di progetto nomade, in altre città, coinvolgendo di volta in volta protagonisti illustri di ogni scena locale, tra il mondo delle arti e quello della scienza”. Il prossimo ciclo a Milano, a gennaio 2015, negli spazi delle Gallerie d’Italia di Banca Intesa Sanpaolo.


– Helga Marsala

 La madre e l’artista. Genesi di un’opera d’arte
Maxxi B.A.S.E.
Via Guido Reni 4A
9 Ottobre 2014 – ore 18.30- 20

 

 

 

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.