Paris Updates: ecco cosa (e a quanto) si è venduto alla Fiac. I primi rumors sugli affari in fiera premiano anche gli italiani, da Gianni Piacentino a Roberto Cuoghi

La fiera Fiac, assieme alle altre rassegne collaterali e a tutto quanto – moltissimo – quel che accade a Parigi in questa intense giornate, ve lo stiamo raccontando in diretta, con i frequentissimi updates giunti dalla nostra squadra in trasferta francese. Ora siamo andati a compulsare in giro diverse fonti, specie nei media specializzati, per […]

Lydia Gifford alla Fiac

La fiera Fiac, assieme alle altre rassegne collaterali e a tutto quanto – moltissimo – quel che accade a Parigi in questa intense giornate, ve lo stiamo raccontando in diretta, con i frequentissimi updates giunti dalla nostra squadra in trasferta francese. Ora siamo andati a compulsare in giro diverse fonti, specie nei media specializzati, per darvi un’idea anche degli affari che si concludono al Grand Palais. Stando a questi diversificati rumors pare che Lehmann Maupin abbia venduto nelle prime ore due lavori multimediali di Roberto Cuoghi, recente acquisto della propria scuderia, per cifre oscillanti fra i 30 e i 45mila euro, oltre a tre dipinti di Billy Childish fra i 15 e i 25mila euro ciascuno e un Kader Attia da 30-40mila euro. Eleven Rivington a (Off)icielle avrebbe venduto 8 opere di Mika Tajima, prezzo di 12-28mila dollari, a collezionisti francesi, russi e americani. Da Laura Bartlett pare vada alla grande l’inglese Lydia Gifford, opere – dipinti e una scultura – quasi tutte vendute, fra i 6mila e i 24mila dollari. Sprüth Magers avrebbe trovato compratori per diverse opere di Louise Lawler, tra cui Galleria 6 (2010/12) a 60mila dollari a un collezionista americano. Ancora Italia in pista da Michael Werner, con diverse opere di Gianni Piacentino vendute fra i 150 e i 300mila euro. Cifre elevate anche per Lisson, con un grande Anish Kapoor piazzato tra gli 800 e i 900mila dollari.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.