Palazzo Strozzi è (ancora) contemporaneo. Al via a Firenze un ciclo di interventi site specific di Franco Menicagli, Kinkaleri e Bianco-Valente. E a marzo 2015 torna il CCC Strozzina…

“La Strozzina non è morta, in questo periodo storico navighiamo tutti in acque turbolente, ma il contemporaneo c’è, è in questo luogo ed è in questa città.” Non usa giri di parole James M. Bradburne, direttore della Fondazione Palazzo Strozzi, per ribadire la vocazione dell’istituzione fiorentina recentemente al centro del dibattito cittadino (e non solo) […]

La Strozzina non è morta, in questo periodo storico navighiamo tutti in acque turbolente, ma il contemporaneo c’è, è in questo luogo ed è in questa città.” Non usa giri di parole James M. Bradburne, direttore della Fondazione Palazzo Strozzi, per ribadire la vocazione dell’istituzione fiorentina recentemente al centro del dibattito cittadino (e non solo) per questioni di bilancio e budget. Con il programma Palazzo Strozzi Contemporaneo, inaugurato oggi, sembrerebbe quindi chiuso il periodo di congelamento delle attività del CCC Strozzina, intrapreso quasi in parallelo con l’annuncio del passaggio di Frankiska Nori alla Frankfurter Kunstverein.
Si comincia con tre interventi site specific, tutti destinati al cortile del Palazzo e seguìti da altrettanti giovani curatori con il coordinamento di Riccardo Lami, già al fianco della Nori nella mostra Questioni di Famiglia; a seguire, il 15 gennaio 2015, un evento speciale con il collettivo newyorkese Cheryl. Ad aprire il ciclo è l’artista livornese Franco Menicagli, classe 1968, che nel giro di un mese ha ideato e realizzato “A chi piace guardare il cielo?”, un intervento, pienamente iscrivibile alla sua riflessione sull’antimonumentalità della scultura, realizzato con materiali effimeri e flessibili: “La rigidità strutturale degli oggetti disposti nel cortile lascia il passo a un disegno fluido generato dal movimento dei listelli che invadono lo spazio con delicate volute. L’opera, una sorta di scultura brutalista – come ha affermato il curatore Martino Margheri – innesca un rapporto mutuale con l’architettura del palazzo rinascimentale, in un continuo scambio tra passato e presente, forme geometriche e forme organiche, stabilità e precarietà.”
L’inaugurazione dell’installazione (giovedì 16 ottobre alle 19) e l’ingresso gratuito per gli under 26 (sempre giovedì 16) alla mostra Picasso e la modernità spagnola sono inoltre i due eventi con cui la Fondazione Palazzo Strozzi partecipa a COOL T – Settimana della Cultura in Toscana in corso fino a domenica 19 ottobre. Il programma proseguirà con gli interventi del collettivo Kinkaleri, dal 20 novembre fino all’8 dicembre e del duo napoletano Bianco-Valente, dall’11 dicembre fino al 25 gennaio 2015. E la prossima mostra del CCC? Toccherà attendere fino a marzo 2015.

– Valentina Silvestrini

 

 

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Valentina Silvestrini
Valentina Silvestrini (Foligno, 1982) è architetto con specializzazione in allestimento e museografia. Si è formata presso l’Università La Sapienza e la Scuola Normale Superiore di Pisa, dove ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia". Ha sviluppato il suo percorso professionale nell’ambito degli allestimenti temporanei, fieristici e museali e degli eventi di natura culturale e promozionale. È stata assistente alla progettazione di mostre presso lo studio “Il Laboratorio srl” (Roma, 2004/2007) e ha svolto un internship all’ufficio Eventi Speciali di Pitti Immagine srl (Firenze, 2008). Presso l’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero (Roma, 2008/2010) ha ricoperto il ruolo di assistente alla progettazione di layout espositivi e di assistente alla direzione lavori, recandosi in centri fieristici ed espositivi all’estero (Giappone, Russia e Germania). Ha collaborato con la FUA -Fondazione Umbra per l’Architettura (Perugia, 2011), occupandosi del coordinamento eventi e della comunicazione. E' caporedattore architettura/design/arte di Cosebelle Magazine, per il quale scrive dal 2011.