Open Doors to Art, residenze d’artista a Palagiano. Tradizioni popolari, narrazioni, superstizioni, angoli di paesaggio: tre installazioni, in dialogo con i cittadini

Può il tessuto urbano di un territorio essere profondamente segnato da una residenza d’artista? È quello che è successo a Palagiano, piccolo paese in provincia di Taranto, in cui è in corso un progetto dell’associazione Startart, finalizzato a trasformare il luogo in un museo d’arte contemporanea a cielo aperto. Il progetto, curato da Manuela Goffredo, […]

Open Doors to Art, Palagiano

Può il tessuto urbano di un territorio essere profondamente segnato da una residenza d’artista? È quello che è successo a Palagiano, piccolo paese in provincia di Taranto, in cui è in corso un progetto dell’associazione Startart, finalizzato a trasformare il luogo in un museo d’arte contemporanea a cielo aperto.
Il progetto, curato da Manuela Goffredo, Maria Rosaria Goffredo e Lorenzo Madaro, vincitori del bando regionale Principi Attivi 2012, ha come compito quello di far vivere i la comunità dei residenti accanto agli artisti, non più ospiti temporanei ed estranei, ma veri compagni di strada, anche grazie alle famiglie che hanno deciso di ospitarli nelle loro case.
Maria Grazia Carriero, Paolo Carta e Angela Colonna, selezionati per la residenza, hanno realizzato Open Doors to Art, tre installazioni distinte, in mostra fino al 9 novembre 2014 nel centro storico del paese. Fra tradizioni, vecchi racconti e studi sul territorio, gli artisti si sono relazionati con i cittadini, collaborando con loro e attingendo dall’universo degli antichi saperi artigiani.

Open Doors to Art, Palagiano
Open Doors to Art, Palagiano

In un percorso guidato, lo spettatore osserva le trasformazioni urbane operate dal progetto del sardo Paolo Carta, intitolato Giardino della Stornara, che prova a delineare il profilo di un’area protetta istituita nel 1997, risultato dell’unione di due riserve confinanti, la Riserva naturale Stornara e la Riserva naturale Marinella Stornara. La popolazione di Palagiano ha messo a disposizione piccole piante, erbe, fiori, per un exemplum di flora autoctona costiera, tipicamente mediterranea, poi trapiantata insieme all’artista durante la performance inaugurale.
La seconda tappa è raccontata da chi a Palagiano la vive ogni giorno: Maria Grazia Carriero, con la video installazione Darkness, mette insieme interviste, scorci locali e dettagli di vita quotidiana, indagando l’inesplorato mondo del soprannaturale, delle credenze popolari, della superstizione e dei suoi effetti sulla vita della gente comune.
Ed è proprio alle persone qualunque che è dedicato il video I fatt, di Angela Colonna, un’artista veneta che si è immedesimata negli usi e i costumi degli abitanti di Palagiano, restituendone le voci attraverso le emozioni, i ricordi, le nenie nostalgiche di un tempo che fu, grazie ad oggetti in disuso ma ancora presenti: custodi silenziosi della memoria sopita del paese.

– Isabella Battista

www.associazionestartart.it

 

 

 

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Isabella Battista
Classe 1985, Isabella Battista vive a Bari. Laureata in Storia dell’Arte all’Università degli Studi di Bari, è giornalista pubblicista dal 2013. Con una forte propensione alla didattica museale e artistica, ha collaborato con diverse istituzioni con progetti per sensibilizzare il pubblico più giovane nei confronti dell’arte contemporanea e far partecipare attivamente gli studenti alla comprensione delle più moderne tecniche artistiche. Dal 2011 è membro delle redazioni di Puglia In e Artsob, mentre nel 2013 è stata coordinatrice della prima edizione della Project Room della Fondazione Museo Pino Pascali di Polignano a mare. Ama l’arte in tutte le sue forme, in particolare la fotografia e il linguaggio visivo contemporaneo a cui si sta appassionando anche praticamente e, appena ha l’occasione di partire, va alla ricerca di nuove realtà, esplorandole sia dal punto di vista culturale che artistico.