Musei gratis, sì o no? Roma riapre il dibattito, dal 5 ottobre sette Musei Civici saranno a ingresso gratuito ogni prima domenica del mese. Voi che ne pensate?

Una questione che è vecchia quanto le istituzioni che la riguardano: musei gratis, sì o no? In Inghilterra, notoriamente, l’hanno risolta da tempo, nel senso della gratuità molto diffusa, quasi totale. I Musei Vaticani, per avvicinarci un po’ ai nostri lidi, prevedono da decenni un giorno al mese di cancelli aperti a tutti. E anche […]

Il Museo delle Mura, a Roma

Una questione che è vecchia quanto le istituzioni che la riguardano: musei gratis, sì o no? In Inghilterra, notoriamente, l’hanno risolta da tempo, nel senso della gratuità molto diffusa, quasi totale. I Musei Vaticani, per avvicinarci un po’ ai nostri lidi, prevedono da decenni un giorno al mese di cancelli aperti a tutti. E anche il ministro Franceschini ha affrontato la questione, togliendo la gratuità agli over 65 e mettendola per tutti una volta al mese. Ora a seguirlo sul tema arriva il Sistema Musei Civici di Roma Capitale, che – come annunciato oggi in conferenza stampa – a partire da domenica 5 ottobre avvierà la sperimentazione dell’ingresso gratuito nei 7 “Piccoli musei” del sistema ogni prima domenica del mese per tutti i cittadini residenti a Roma, con l’eccezione della biglietteria mostra del Museo dell’Ara Pacis. La gratuità sarà replicata anche la prima domenica di novembre e di dicembre, e rientra in un piano di valorizzazione del patrimonio museale della città.
Di quali strutture stiamo parlando? Della Villa di Massenzio, del Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, del Museo delle Mura, del Museo Carlo Bilotti, del Museo Pietro Canonica, del Museo Napoleonico, del Museo della Repubblica Romana. E sempre da oggi 1 ottobre si potrà partecipare al Bando pubblico per la selezione di progetti di animazione che partiranno il 6 dicembre in occasione di Musei in Musica. Per ogni museo sarà scelta un’associazione che dovrà garantire un minimo di 10 giornate di attività da svolgersi entro il 6 gennaio 2015. Tutte le attività proposte saranno ad ingresso gratuito sia per i residenti sia per i non residenti.

CONDIVIDI
Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.