London Updates: ancora scintille all’Italian Sales, stavolta da Sotheby’s. Record per Castellani, Bonalumi, Simeti e soprattutto per Piero Manzoni, con un Achrome a 12,6 milioni di sterline

Un venerdì 17 che – a dispetto della scaramanzia – resterà nella storia di Sotheby’s, quello della Frieze Week 2014: la casa londinese ha infatti raggiunto il suo totale più alto per una Italian Sale, confermando il vincente momento che sta vivendo la nostra arte all’estero. Con Achrome di Piero Manzoni che ha battuto il […]

Un venerdì 17 che – a dispetto della scaramanzia – resterà nella storia di Sotheby’s, quello della Frieze Week 2014: la casa londinese ha infatti raggiunto il suo totale più alto per una Italian Sale, confermando il vincente momento che sta vivendo la nostra arte all’estero. Con Achrome di Piero Manzoni che ha battuto il record per l’artista, e anche per l’opera più costosa venduta in questa settimana. Ad aprire la serata nella salesroom di King Street i nostri autori dei primi del ‘900, in un crescendo di aggiudicazioni ben al di sopra delle stime pre-asta; già al lotto 12 il record della settimana con l’opera di Manzoni che da una stima di 5-7 milioni di sterline è salita a £12,6 milioni, a seguito di una battaglia tra 8 bidders.
L’asta ha totalizzato £41,4 milioni, con un solo lotto rimasto invenduto sui 49 presentati. Dalla collezione di Giobatta Meneguzzo tre opere total white di Castellani, Bonalumi e Simeti che hanno raddoppiato i loro precedenti record. Castellani, con Superficie bianca, a 3.778.500 sterline; Bonalumi con Bianco e 626.500 e Simeti, ancora con Bianco, a 194.500. Nella seconda parte della serata, durante la Contemporary Art sale, record anche per uno dei fondatori del gruppo ZERO, Heinz Mack, con Die Vibration der Stille, venduto a £302,500.
Sotheby’s ha registrato nel suo appuntamento londinese un grande aumento della partecipazione asiatica, +125% rispetto all’anno scorso, con importanti acquisizioni da parte dello Yuz Museum di Shanghai che si è aggiudicato un’opera di Kippenberger, Ohne Titel (1992) per £2,3 milioni, oltre a sostenere i prezzi di Soulages, top lot della serata. L’asta di Contemporary Art serale ha totalizzato £28,2 milioni, entro le stime, con l’88% di venduto. Record per la giovane generazione: Israel Lund e Danh Vō hanno raggiunto i £110,000 e £314,500 rispettivamente.

– Martina Gambillara

 

 

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.
  • Ruote Telluriche

    E dai con il monocromo! Adesso anche Simeti , proprio ci mancava.
    Complimenti agli orchestranti e ai pagatori di diritti d’asta: buona fortuna per il prosieguo e … lauti affari per il sottovuoto spinto!
    La mancanza d’idee abbinata all’artigianato ripetitivo finalmente incensata come merita .