London Updates: 15 foto per 15 mega galleries a Frieze. Ma a parte Gagosian e pochi altri la delusione serpeggia

Una fiera piuttosto deludente sia dal punto di vista del pubblico (frizzantezza ed esuberanza di un tempo sono – definitivamente? – perduti, sebbene il grande opening anticipato del martedì non sia andato affatto male) che dal punto di vista delle proposte. Sicuramente un po’ meglio dello scorso anno, ma Frieze London è in grande difficoltà, […]

Una fiera piuttosto deludente sia dal punto di vista del pubblico (frizzantezza ed esuberanza di un tempo sono – definitivamente? – perduti, sebbene il grande opening anticipato del martedì non sia andato affatto male) che dal punto di vista delle proposte. Sicuramente un po’ meglio dello scorso anno, ma Frieze London è in grande difficoltà, stretta tra concorrenze vicinissime (Frieze Masters), tra concorrenze gemelle (Frieze New York), tra concorrenze lontane ma vicine nel tempo (Fiac a Parigi, la fiera più in forma d’Europa).
Le conseguenze le vedi subito sulla qualità degli stand, che non è bassa, beninteso, ma tradisce un po’ l’andazzo generale tutt’altro che brioso. Come facciamo spesso per queste grandi fiere globali vi proponiamo un tour fotografico attraverso gli stand delle megas, ovvero quelle gallerie imperialiste sui cui possedimenti non cala mai il sole. Quelle grandi realtà mondiali che dettano la linea al mercato, decidono, scelgono, fanno prezzi, generano operazioni come quella di Richard Tuttle in questi giorni a Londra ad opera, anche, di Pace Gallery.
E le megas, a Frieze, non colpiscono (colpiscono enormemente di più a Frieze Masters). Ci prova, e ci riesce, Larry Gagosian con il playground di Carsten Holler. Ci prova, e ci riesce, Hauser&Wirth con il suo stand museale e bicolore che conduce in un altro mondo. Fanno bene anche Zwirner, Lisson, Whitecube e Giò Marconi. Ma certo non c’è da strapparsi i capelli. Nelle foto, oltre alle citate, trovate anche Pilar Corrias, Salon94, Ropac, Victoria Miro, 303, Chantal Crousel, Eva Presenhuber, Anton Kern e Sadie Coles HQ.

  • Forse sarà anche la crisi a limitare una certa affluenza, il biglietto a 33 sterline mi pare un ingresso notevole per una fiera…