Lo Strillone: scandalo Mazara su Corriere della Sera, il Satiro Danzante ingabbiato dalla burocrazia. E poi Francesco Bonami, la Biennale di Enwezor…

Quanti dipendenti ci vogliono per tenere aperto tutto l’anno (eh già: domeniche incluse!) un museo che consta di un’unica stanza? Drammatica la risposta che arriva per penna di Gian Antonio Stella dal Corriere della Sera: più di venticinque. Già, perché tante sono le persone che lavorano alla custodia del Satiro Danzante di Mazara del Vallo, e […]

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Quanti dipendenti ci vogliono per tenere aperto tutto l’anno (eh già: domeniche incluse!) un museo che consta di un’unica stanza? Drammatica la risposta che arriva per penna di Gian Antonio Stella dal Corriere della Sera: più di venticinque. Già, perché tante sono le persone che lavorano alla custodia del Satiro Danzante di Mazara del Vallo, e nemmeno riescono a garantirne la piena fruibilità. Ennesimo viaggio nei meccanismi perversi della burocrazia dei beni culturali, con le solite odiose disparità tra Nord e Sud: bastano quattro assunti, a Padova, per mandare avanti la Cappella degli Scrovegni. Altrettanti a Verona per l’Arena.

Intervista approfondita a Okwui Enwezor su La Repubblica, per entrare nei temi della prossima Biennale di Venezia; doppia pagina da non perdere, su La Stampa, in memoria di Ben Bradlee. Scomparso il mitico direttore del Washington Post che scatenò lo scandalo Watergate. Approfondita la recensione che Libero dedica a Curator, ultimo pamphlet di Francesco Bonami.

– Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.