Il ritorno di John Galliano. L’annuncio, dopo l’esilio. Sarà sua la direzione creativa della Maison Martin Margiela. Così decise il patron Renzo Rosso

John Galliano torna in pista. Con una carriera folgorante alle spalle, una personalità eccentrica e un’aura da divo irriverente, lo stilista precipitò dalle stelle alle stalle, nel 2011, per via di un triste episodio consumato (e documentato) in un pub: i suoi sproloqui antisemiti, fomentati dal tasso alcolico e rivolti ad alcuni avventori, gli costarono […]

John Galliano

John Galliano torna in pista. Con una carriera folgorante alle spalle, una personalità eccentrica e un’aura da divo irriverente, lo stilista precipitò dalle stelle alle stalle, nel 2011, per via di un triste episodio consumato (e documentato) in un pub: i suoi sproloqui antisemiti, fomentati dal tasso alcolico e rivolti ad alcuni avventori, gli costarono un processo, una multa, una lunga depressione e il licenziamento dalla maison Dior, di cui era direttore creativo. Scandalo mediatico, indignazione generale e la caduta dall’Olimpo delle fashion star.
Così almeno pareva. Perché dopo tre anni di vita più o meno riservata, senza incarichi d’alcun tipo, Sir Galliano è tornato. A volerlo fortemente è stato l’italiano Renzo Rosso, patron della Diesel ma anche degli altri brand del gruppo di famiglia OTB. E proprio uno di questi, la Maison Martin Margiela, passerà nelle mani del designer britannico. Creata a Parigi nel 1988, appezzata per lo stile minimal fatto di linee semplici, comode ma destrutturate e sperimentali, la maison è da sempre improntata alla sobrietà, anche dal un punto di vista della comunicazione: il fondatore, lo stilista belga Martin  Margiela, si è sempre sottratto alle folle, scegliendo di scindere dal suo volto l’immagine del brand.

Kate Moss in Jhon Galliano, nel giorno delle nozze - foto Mario Testino per Vogue US, settembre 2011
Kate Moss in Jhon Galliano, nel giorno delle nozze – foto Mario Testino per Vogue US, settembre 2011

Niente di più distante dall’esuberanza creativa di Galliano – fatta di eclettismi, barocchismi, futurismi e irriverenze postmodern – e dal suo personaggio tormentato, mondanissimo. Insomma, l’operazione punterebbe tutto sulla forza del nuovo frontman, senza preoccuparsi di tradire affezionati ed estimatori dell’esprit Margiela.
Eppure, il matrimonio c’è ed è stato anche confermato, dopo un po’ di rumors, dall’azienda stessa. E lui, la star redenta, come commenta? Silenzio. Nessuna dichiarazione. Scelta che contribuisce ad aumentare la curiosità: quali e quanti stravolgimenti alle porte? Ed è davvero cambiato, dopo l’orrido inciampo, Mr. Galliano? Uno che pareva essersi bruciato. Poco simpatico al pubblico, scomodo per le grandi maison, uscì dal prolungato silenzio depressivo a qualche mese dal fattaccio, riprendendo la matita in mano per amore dell’amica Kate Moss: le confezionò un abito da sposa in stile anni Venti, ispirato al gusto ed alle linee di Madeleine Vionnet, iconica e amatissima stilista francese.
Quei giorni burrascosi, oggi, sono solo un ricordo. E il cattivo ragazzo del fashion world porta a casa un nuovo incarico di direttore creativo: non sarà Dior, ma la sfida è tutta da cogliere. E non mancheranno – c’è da scommetterci – le sorprese. Il bisbetico cavallo di razza è tornato.

– Helga Marsala

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.