Fatti un selfie con un quadro o una scultura. Alla Gnam arriva un contest per i visitatori delle collezioni. In palio smartphone e altre amenità hi-tech

La selfie mania contagia anche i musei. Impossibile resistere al piacere compulsivo di farsi un autoscatto, immortalando luoghi, momenti, occasioni, insieme al proprio volto. E al tempo che passa. Una specie di diario in progress a misura di social network e di smartphone. Perché non giocarci su, coinvolgendo anche artisti ed opere d’arte? Ci ha […]

Selfie al museo

La selfie mania contagia anche i musei. Impossibile resistere al piacere compulsivo di farsi un autoscatto, immortalando luoghi, momenti, occasioni, insieme al proprio volto. E al tempo che passa. Una specie di diario in progress a misura di social network e di smartphone. Perché non giocarci su, coinvolgendo anche artisti ed opere d’arte? Ci ha pensato la Gnam, Galleria d’Arte Moderna di Roma, insieme all’Associazione Amici dell’Arte Moderna a Valle Giulia, con un nuovo contest battezzato #Selfiedautore. In sintesi: si sceglie un’opera delle collezioni della Gnam o dei suoi musei satelliti, si inventa una posa, ci si immortala, si aggiunge una didascalia breve (titolo e autore dell’opera, data dello scatto, nome, cognome e email del “fotografo”) e si invia il tutto a [email protected], entro il 6 gennaio 2015, non dimenticando di inserire nell’oggetto il titolo-hashtag.
I selfie saranno tutti pubblicati in rete, per essere votati dal pubblico: i cinquanta che avranno ricevuto il maggior numeri di “like” passeranno al vaglio di una giuria, che premierà i cinque più originali domenica 8 febbraio 2015. Cosa c’è in palio? Naturalmente dei piccoli premi tecnologici, in tema col concept:  un telefono Samsung  Galaxy S5 Mini, un telefono Huawei Ascend Y330 Smartphone, una prolunga telescopica ExyendaPic per Iphone, due chiavette usb personalizzate.  La giuria avrà anche il compito di scegliere una foto, tra le più votate, per realizzare un video da pubblicare sul canale Youtube GnamVideo.

CONDIVIDI
Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.
  • Oramai si può fotografare di tutto, il concetto dell’arte viene superato da quello dell’intrattenimento con buona pace delle filippiche culturali, sarà la modernità?

    • lois_design

      Non lo credo. Non è la modernità. È probabilmente l’ultimo tentativo di tenere insieme un po’ di pubblico nelle sale dei musei che sono ormai sempre più deserte. Ci si affida così ai ‘Selfie’ per “sostenere” la cultura. Siamo veramente messi male!