Come ti reinvento un oggetto, guardando al cinema d’animazione. Re-Cycling Project, un gioco e un’opera d’arte collettiva: ecco come funziona e come sostenerlo

Dieci artisti, dieci oggetti, dieci micro film. E un’opera finale di video animazione,  nata a partire da alcuni concetti base: collaborazione orizzontale, narrazione incrociata, gioco, immaginazione, remix. Nonché finanziamento dal basso. Si chiama Re-Cycling il progetto ideato da Paola Bristot con l’associazione culturale Vivacomix e col supporto tecnico di Arte Video snc. Lo si sostiene […]

Norman McLaren - foto National Film Board of Canada



Dieci artisti, dieci oggetti, dieci micro film. E un’opera finale di video animazione,  nata a partire da alcuni concetti base: collaborazione orizzontale, narrazione incrociata, gioco, immaginazione, remix. Nonché finanziamento dal basso.
Si chiama Re-Cycling il progetto ideato da Paola Bristot con l’associazione culturale Vivacomix e col supporto tecnico di Arte Video snc. Lo si sostiene con una donazione, grazie al crowdfunding, accedendo alla piattaforma Indiegogo e diventando supporter in cambio dei benefit di rito. Il meccanismo? Semplice quanto coinvolgente: a ognuno dei dieci artisti invitati è stato chiesto, nella fase di pre-produzione già conclusa, di scegliere un oggetto d’uso quotidiano e di inviarlo al Re-Cycling Team; qui il piccolo arsenale è stato mescolato e rinviato ai partecipanti, in ordine sparso e casuale, senza specificare chi avesse scelto cosa e con quali motivazioni. Quindi, la fase creativa. Ognuno, trovatosi tra le mani un oggetto di ignota provenienza, senza dettagli sul suo utilizzo, è chiamato a immaginarne la storia e a raccontarla tramite un film di un minuto appena, anche questo da costruire secondo indicazioni precise: concesso solo l’uso di pellicola cinematografica e richiesto un intervento diretto sul supporto, tramite disegni, incisioni, graffi. Il senso è quello di un omaggio all’arte di Norman McLaren, l’artista-artigiano che esplorò le possibilità creative del cinema d’animazione, lavorando proprio con interventi diretti sulla superficie della pellicola.

Il risultato finale sarà un’unica opera, di dieci minuti, ottenuta dal Re-Cycling Team montando i dieci film realizzati, un catalogo di cose qualunque divenute speciali: reinventate, ripensate, ricostruite, assegnate a una nuova identità e a un nuovo destino. E soprattutto, consegnate al campo dell’immagine, del linguaggio visivo, della sperimentazione iconica. E di quella letteratura cinematografica che si muove, da un secolo, tra il piano della pellicola e quello del disegno.
Gli artisti che coinvolti sono: Magda Guidi (Italia), Ülo Pikkov (Estonia) Gábor Ulrich (Ungheria),  Joni Männistö (Finlandia),  Vessela Dantcheva (Bulgaria),  Rastko Ćirić (Serbia), Špela Čadež (Slovenia),  Marina Rosset (Svizzera),  Petra Zlonoga (Croazia),  Regina Pessoa (Portogallo), mentre a occuparsi della colonna sonora sarà Andrea Martignoni, musicista e sound designer, storica punta di diamante della scena italiana legata all’animazione.
C’è ancora un po’ di tempo per sostenere il progetto. Un’operazione inedita, raffinata, innovativa. Per poterne apprezzare gli esiti non c’è che da offrire un contributo, allargando la base dei producer. Salvadanaio aperto, su Indiegogo, fino al 6 novembre.

– Helga Marsala

www.indiegogo.com/projects/re-cycling-short-animation-movie–2

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.